Ottimo e abbondante. Così a London anzichè assegnare "uno che cura", ne hanno assegnato "uno che parla".melisanda ha scritto:L' infettivologo di London se non sbaglio si occupa di didattica
Dal mio punto di vista il continuo aggiornamento all'interno delle proprie mansioni è un obbligo primario dei medici specializzati, prima di tutti gli altri incarichi. Altrimenti, non potrebbero essere considerati medici specializzati. A tal punto tanto vale andare dal medico di base. Per aggiornamento non intendo seguire tutte le pubblicazioni e studi che spesso che finiscono nel nulla, ma di essere informati quando sono disponibili nuovi farmaci o nuove terapie. Faccio un esempio: il mio infettologo, ad una domanda trabocchetto, non sapeva assolutamente nulla del Telaprevir e del Boceprevir alla mia visita di dicembre 2010, ma sapeva tutto di essi ad aprile 2011 nei giorni in cui furono approvati dalla F&D Administration, quindi persino diversi mesi prima la loro prevista approvazione in Italia. Apprezzai molto. Ma se tali farmaci fossero poi arrivati (e magari pure messi sugli scaffali del mio reparto), ma non fosse stato ancora informato del loro uso, avrei cambiato infettologo.