Trattamento persone Hiv negli ospedali
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Doremifasol
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Re: Trattamento persone Hiv negli ospedali
Hanno sempre fatto così in tutta Italia
Interventi,Colonscopie rettoscopia sempre oer ultimi mica è una novità Cambiassero i protocolli.
Tutt'oggi i gay vengono scartati alle donazioni Di che parlamiamo .
Interventi,Colonscopie rettoscopia sempre oer ultimi mica è una novità Cambiassero i protocolli.
Tutt'oggi i gay vengono scartati alle donazioni Di che parlamiamo .
Re: Trattamento persone Hiv negli ospedali
Ma c'è una ragione?
Le operazioni di sanificazione non devono essere le stesse?
Non è ora di cambiare sti benedetti protocolli?
Per non parlare della questione assicurazioni..
Le operazioni di sanificazione non devono essere le stesse?
Non è ora di cambiare sti benedetti protocolli?
Per non parlare della questione assicurazioni..
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Doremifasol
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Re: Trattamento persone Hiv negli ospedali
Si la ragione c'è per le trasfusioni: il periodo finestra.
Per interventi ed esami strumentali assolutamente no
Re: Trattamento persone Hiv negli ospedali
Non fate di tutta l’erba un fascio
Io nel 2019 mi sono sottoposto a plastica mitrale in endoscopia cardiaca al Monzino a Milano
Sono stato operato per primo alle 8 del mattino
E tutti a conoscenza della mia sieropositività, nessuno ha avuto mai paura nel toccarmi o nel prestarmi le cure ne con anestesisti o cardiochirurgi
Neppure in rianimazione , anzi i vari infermieri mi prestavano il doppio delle attenzioni
Di sicuro non sarà così ovunque ma oramai la maggior parte dei centri non ci fa più caso se sei non rilevato e in cura stabile
Io nel 2019 mi sono sottoposto a plastica mitrale in endoscopia cardiaca al Monzino a Milano
Sono stato operato per primo alle 8 del mattino
E tutti a conoscenza della mia sieropositività, nessuno ha avuto mai paura nel toccarmi o nel prestarmi le cure ne con anestesisti o cardiochirurgi
Neppure in rianimazione , anzi i vari infermieri mi prestavano il doppio delle attenzioni
Di sicuro non sarà così ovunque ma oramai la maggior parte dei centri non ci fa più caso se sei non rilevato e in cura stabile
Re: Trattamento persone Hiv negli ospedali
Concordo con aktom. Ho avuto un infarto con tre angioplastiche. La mia sieropositività la dottoressa l'ha letta nella cartella medica dell'ospedale e per fortuna: appena arrivato al pronto soccorso cardiologico sentivo la cardiologa imprecare in quanto non riusciva a trovare un farmaco d'urgenza che non interferisse con la mia terapia. Poi un "evviva!" quando lo ha trovato. Durante i 12 giorni di ricovero non ho mai avuto la sensazione di essere discriminato.
Poi il brutto incidente domestico mentre svuotavo la lavastoviglie: sono scivolato con dei bicchieri in mano, si sono rotti, un vetro m'è entrato sotto il mento, un altro nel polso. Dopo 10 asciugamani sporchi di sangue e la casa che sembrava un set di Tarantino, ho chiamato l'ambulanza. Neppure sull'ambulanza sono riusciti a fermare il sangue e l'ho imbrattata tutta. Al pronto soccorso ho lasciato una scia di sangue dalla barella, ma sono stati rapidi ed efficienti e non ho visto alcun medico riluttante dato che avevo subito dichiarato la mia sieropositività. Sono stato medicato immediatamente ed erano tutti sporchi del mio sangue.
Anche io all'inizio mi facevo molte seghe mentali, ma ora dopo oltre 40anni vedo solo medici bravi e meno bravi, indipendentemente dalla sieropositività. Anzi, al contrario a volte sento un'attenzione particolare per il fatto che sia sieropositivo (o forse perché sono vecchio
).
Poi il brutto incidente domestico mentre svuotavo la lavastoviglie: sono scivolato con dei bicchieri in mano, si sono rotti, un vetro m'è entrato sotto il mento, un altro nel polso. Dopo 10 asciugamani sporchi di sangue e la casa che sembrava un set di Tarantino, ho chiamato l'ambulanza. Neppure sull'ambulanza sono riusciti a fermare il sangue e l'ho imbrattata tutta. Al pronto soccorso ho lasciato una scia di sangue dalla barella, ma sono stati rapidi ed efficienti e non ho visto alcun medico riluttante dato che avevo subito dichiarato la mia sieropositività. Sono stato medicato immediatamente ed erano tutti sporchi del mio sangue.
Anche io all'inizio mi facevo molte seghe mentali, ma ora dopo oltre 40anni vedo solo medici bravi e meno bravi, indipendentemente dalla sieropositività. Anzi, al contrario a volte sento un'attenzione particolare per il fatto che sia sieropositivo (o forse perché sono vecchio
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Doremifasol
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Re: Trattamento persone Hiv negli ospedali
Dove abiti?Puzzle ha scritto: ↑sabato 10 ottobre 2026, 14:17Concordo con aktom. Ho avuto un infarto con tre angioplastiche. La mia sieropositività la dottoressa l'ha letta nella cartella medica dell'ospedale e per fortuna: appena arrivato al pronto soccorso cardiologico sentivo la cardiologa imprecare in quanto non riusciva a trovare un farmaco d'urgenza che non interferisse con la mia terapia. Poi un "evviva!" quando lo ha trovato. Durante i 12 giorni di ricovero non ho mai avuto la sensazione di essere discriminato.
Poi il brutto incidente domestico mentre svuotavo la lavastoviglie: sono scivolato con dei bicchieri in mano, si sono rotti, un vetro m'è entrato sotto il mento, un altro nel polso. Dopo 10 asciugamani sporchi di sangue e la casa che sembrava un set di Tarantino, ho chiamato l'ambulanza. Neppure sull'ambulanza sono riusciti a fermare il sangue e l'ho imbrattata tutta. Al pronto soccorso ho lasciato una scia di sangue dalla barella, ma sono stati rapidi ed efficienti e non ho visto alcun medico riluttante dato che avevo subito dichiarato la mia sieropositività. Sono stato medicato immediatamente ed erano tutti sporchi del mio sangue.
Anche io all'inizio mi facevo molte seghe mentali, ma ora dopo oltre 40anni vedo solo medici bravi e meno bravi, indipendentemente dalla sieropositività. Anzi, al contrario a volte sento un'attenzione particolare per il fatto che sia sieropositivo (o forse perché sono vecchio![]()
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Doremifasol
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Re: Trattamento persone Hiv negli ospedali
A Milano sono più avanti da questo punto di vista evidentementeaktom ha scritto: ↑giovedì 8 ottobre 2026, 18:13Non fate di tutta l’erba un fascio
Io nel 2019 mi sono sottoposto a plastica mitrale in endoscopia cardiaca al Monzino a Milano
Sono stato operato per primo alle 8 del mattino
E tutti a conoscenza della mia sieropositività, nessuno ha avuto mai paura nel toccarmi o nel prestarmi le cure ne con anestesisti o cardiochirurgi
Neppure in rianimazione , anzi i vari infermieri mi prestavano il doppio delle attenzioni
Di sicuro non sarà così ovunque ma oramai la maggior parte dei centri non ci fa più caso se sei non rilevato e in cura stabile