Spallanzani e privacy

La condizione di sieropositività, la malattia da HIV e relativi problemi, di salute e no.
Oreste67
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Spallanzani e privacy

Messaggio da Oreste67 » domenica 18 gennaio 2026, 11:56

Salve sono nuovo , in cura da quasi un anno allo Spallanzani . Al di là dell’indubbia professionalità dei medici e della gentilezza del personale in genere , trovo che non ci sia la dovuta attenzione alla privacy, a partire dal momento della presa in carico. Quando ho ricevuto la diagnosi ero abbastanza sotto shock e l’ultima cosa a cui ho pensato, mentre mi infilavano aghi di qua e di là, mi mettevano in mano tamponi, passavo da una stanza all’altra , era quello di chiedere l’anonimato. Trovo che questo debba essere fatto di default, chiedendolo esplicitamente al paziente, insieme alla richiesta di firmare delle carte relative alla partecipazione a gruppi di ricerca . Mi sono ritrovato con tutti gli esami con scritto il mio nome e a caratteri cubitali profilassi HIV .
Per le analisi successive ho chiesto alla adorabile dottoressa di anonimizzarle ma quando poi sono andato per il prelievo gli infermieri erano del tutto disorientati per la richiesta e , grazie a un secondo intervento della dottoressa , sono dovuto tornare il giorno dopo con finalmente l’anonimato . Per il prossimo screening di nuovo nome e cognome.
Per non parlare della farmacia in cui, per verificare l’identità, delle volte ti nominano ad alta voce: ovviamente dipende dalla persona di turno, ma un paio di volte mi è successo.
Qualcuno ha avuto esperienze del genere ?
Ultima modifica di Oreste67 il lunedì 19 gennaio 2026, 16:48, modificato 2 volte in totale.



Crisippo
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Re: Spallanzani e privacy

Messaggio da Crisippo » lunedì 19 gennaio 2026, 11:27

Anche dalle mie parti la privacy è solo un miraggio.
Tra l'altro i pazienti HIV aspettano tutti insieme sia per la visita nell'ambulatorio, sia per il ritiro dei farmaci, perciò è estremamente facile intuire il motivo per cui si è lì.



flow
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Re: Spallanzani e privacy

Messaggio da flow » lunedì 19 gennaio 2026, 18:52

ciao, si a me.
Gemelli, piano primo in quella specie di stanza con tipo 3 sedute alternate (retaggio tempo Covid...hanno detto)
Conoscendo molto bene come funzionano certi ambienti, li ho preceduti annunciandomi in modo molto discreto che ero in attesa della terapia iniettiva, mi riferiscono che se ne occupava l'altra infermiera; bene attendo il mio turno in sala tutti insieme quando esce stà specie di infermiera chiamando per COGNOME e guardando in giro (premetto che eravamo 4 gatti ma..)
Io non mi sono mossa, mi alzo entro nella sala prelievi e ME LE MANGIO TUTTE VIVE! INTIMando che tutto ciò è da DENUNCIA!!
Strisciando mi chiedono SCUSA SCUSA ETCC..
Dopo 40 anni di Visite colloqui terapie interventi ospedalier Non ne posso più, sono STRASTANCA della superficialità di queste persone, quindi STOP. Non perdono più nessuno. La prox volta SE LO RICORDANO BENE! Chi sono.

Ciao



Oreste67
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Re: Spallanzani e privacy

Messaggio da Oreste67 » lunedì 19 gennaio 2026, 21:24

Ciao! cavolo, mi sarei incazzato anche io. Ma scherziamo ? Se per una qualunque visita in ospedale chiamano i pazienti coi numeri , qui , dove la privacy dovrebbe essere assoluta e totale, chiamano con il nome come a scuola ? Roba da pazzi



flow
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Re: Spallanzani e privacy

Messaggio da flow » martedì 20 gennaio 2026, 8:35

ciao Oreste, ci sono cresciuta a "pane e hiv" immaginati solo quanti Centri ho girato in Italia. Con il passare degli anni avrei sperato sulla garanzia della famosa privacy. Niente. Mi ricordo ancora le X ROSSA sulle cartelle cliniche esposte sui letti di reparto. Ho una certa "sensibilità".



Oreste67
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Re: Spallanzani e privacy

Messaggio da Oreste67 » lunedì 26 gennaio 2026, 20:08

flow ha scritto: ↑
martedì 20 gennaio 2026, 8:35
ciao Oreste, ci sono cresciuta a "pane e hiv" immaginati solo quanti Centri ho girato in Italia. Con il passare degli anni avrei sperato sulla garanzia della famosa privacy. Niente. Mi ricordo ancora le X ROSSA sulle cartelle cliniche esposte sui letti di reparto. Ho una certa "sensibilità".
Immagino , mi dispiace



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