Aggiornamento Linee Guida ESC 2025
Il trattamento del rischio cardiovascolare nelle persone con HIV è stato uno dei temi del recente aggiornamento delle linee guida ESC sul trattamento delle dislipidemie. Come riportato nella Recommendation Table 6 (pag. 15):
Quindi, la prima scelta è la statina, non solo per chi ha colesterolo alto, ma per tutte le persone con HIV ≥40 anni.La terapia con statine è raccomandata per le persone in prevenzione primaria di età ≥40 anni con HIV, indipendentemente dal rischio cardiovascolare stimato e dai livelli di LDL-C, per ridurre il rischio di eventi cardiovascolari. La scelta della statina dovrebbe essere basata sulle potenziali interazioni farmacologiche.

Perché la dislipidemia è frequente nell’HIV?
- Effetto del virus: HIV induce infiammazione cronica e altera il metabolismo lipidico (es. ridotta eliminazione del colesterolo dai macrofagi, aumento LDL e trigliceridi).
- ART: vecchi inibitori della proteasi (PI) causavano forti alterazioni lipidiche e lipodistrofia. I farmaci più moderni (integrasi, NNRTI) hanno minore impatto, ma alcuni regimi favoriscono aumento di peso e grasso viscerale.
- Altri fattori: età, fumo, dieta, sedentarietà.
Il rischio di infarto e ictus è più alto nelle persone con HIV, anche con colesterolo “normale”, perché l’infiammazione e l’attivazione immunitaria accelerano l’aterosclerosi. Gli algoritmi di rischio usati per la popolazione generale tendono a sottostimare il rischio nelle PLHIV.
Come si gestisce?
- Stile di vita: dieta equilibrata (meno grassi saturi, più fibre e pesce), attività fisica, stop al fumo.
- Controlli: profilo lipidico regolare (annuale se rischio alto).
- Obiettivi LDL (secondo il rischio globale).
Le statine sono la terapia di prima scelta. Oltre a ridurre LDL, hanno effetti anti-infiammatori e immunomodulatori:
- Migliorano la funzione endoteliale.
- Riduzione dell’attivazione di monociti e linfociti.
- Stabilizzazione delle placche aterosclerotiche.
Quale statina scegliere?
- Pitavastatina: poche interazioni con ART, ottimo profilo.
- Atorvastatina e rosuvastatina: efficaci, ma richiedono attenzione alle interazioni.
- Simvastatina: da evitare con PI per rischio di tossicità.
Le linee guida ESC indicano:
- Ezetimibe in monoterapia o combinato con statine riduce LDL-C nelle persone con HIV in misura simile alla popolazione generale ed è ben tollerato (studi piccoli).
- PCSK9-inibitori (evolocumab, alirocumab): uno studio su 464 persone con HIV (35,6% con ASCVD) ha mostrato che evolocumab riduce LDL-C del 56,9% rispetto al placebo ed è ben tollerato.
- Per Acido bempedoico e icosapent etile al momento non ci sono dati di efficacia e sicurezza nelle persone con HIV.
Alcune statine interagiscono con ART (soprattutto PI e NNRTI), aumentando il rischio di effetti collaterali (dolori muscolari, alterazioni epatiche). Per questo il dosaggio deve essere personalizzato. Non sospendere mai ART o statine senza consultare il medico.
Messaggi chiave
- HIV aumenta il rischio cardiovascolare: la gestione del colesterolo è parte integrante della cura.
- Dal 2025, statine raccomandate per tutte le persone con HIV ≥40 anni, indipendentemente dai livelli di LDL.
- Non trascurare dieta, movimento e controlli: sono la base della prevenzione.
- Parla con il tuo medico: la prevenzione CV è importante quanto la soppressione virale.
- 2025 Focused Update of the 2019 ESC/EAS Guidelines for the management of dyslipidaemias – European Heart Journal (Recommendation Table 6, pagina 15)
- Gazzaniga G. et al., Dyslipidemia and statin use in people with HIV-1 infection, Nutrition, Metabolism and Cardiovascular Diseases, 2025.
- Vanessa Bianconi – 2025 Focused Update of the 2019 ESC/EAS Guidelines for the Management of Dyslipidaemias
