Progressi nella lotta contro l'epatite C
Re: Progressi nella lotta contro l'epatite C
Pubblicata una lunga intervista sul The Body pro con Douglas Dieterich, M.D., and Daniel Fierer sullo stato dell'arte delle terapie contro l'epatite C nei pazienti coinfetti, su quando iniziare e sulle differenze rispetto ai pazienti monoinfetti:
http://www.thebodypro.com/content/71858 ... ?getPage=1
Nell'intervista si da notevole importanza al Fibroscan e al controllo periodico contro il carcinoma epatocellulare.
Tra l'altro, a pagina 2 si prevede l'approvazione da parte della FDA di due nuove terapie, con interferone+ribavirina, per dicembre di quest'anno (con Sofosbuvir e l'altra con un altro canditato farmaco, presumo il Simeprevir o il Faldaprevir), mentre per l'estate del 2014 si prevede l'approvazione della terapia, senza interferone, con il Sofosbuvir+Daclatasvir della Gilead e della terapia, sempre senza interferone, risultante dallo studio AVIATOR della Abbot (che include 5 farmaci).
Si segnala anche che sono stati pubblicati risultati dello studio SOUND-C3, in fase IIb del Faldaprevir e del Deleobuvir. Il tasso di risposta virologica sostenuta del 95% nei pazienti con il genotipo 1b:
http://www.hepmag.com/articles/faldapre ... 4182.shtml
http://www.thebodypro.com/content/71858 ... ?getPage=1
Nell'intervista si da notevole importanza al Fibroscan e al controllo periodico contro il carcinoma epatocellulare.
Tra l'altro, a pagina 2 si prevede l'approvazione da parte della FDA di due nuove terapie, con interferone+ribavirina, per dicembre di quest'anno (con Sofosbuvir e l'altra con un altro canditato farmaco, presumo il Simeprevir o il Faldaprevir), mentre per l'estate del 2014 si prevede l'approvazione della terapia, senza interferone, con il Sofosbuvir+Daclatasvir della Gilead e della terapia, sempre senza interferone, risultante dallo studio AVIATOR della Abbot (che include 5 farmaci).
Si segnala anche che sono stati pubblicati risultati dello studio SOUND-C3, in fase IIb del Faldaprevir e del Deleobuvir. Il tasso di risposta virologica sostenuta del 95% nei pazienti con il genotipo 1b:
http://www.hepmag.com/articles/faldapre ... 4182.shtml
Progressi nella lotta contro l'epatite C
Uscito in italiano un articolo sullo studio sul Faldaprevir e il Deleobuvir precedentemente segnalato:
http://www.pharmastar.it/index.html?cat=30&id=12071
______________________________
Pubblicati sul Journal of the American Medical Association i risultati di un nuovo studio fase IIb sul Sofosbuvir e Ribavirina in pazienti con vari gradi di fibrosi o altre complicazioni:
http://www.hivandhepatitis.com/hcv-trea ... c-patients
Abstract:
http://jama.jamanetwork.com/article.asp ... id=1733720
Molto buoni i risultati
http://www.pharmastar.it/index.html?cat=30&id=12071
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Pubblicati sul Journal of the American Medical Association i risultati di un nuovo studio fase IIb sul Sofosbuvir e Ribavirina in pazienti con vari gradi di fibrosi o altre complicazioni:
http://www.hivandhepatitis.com/hcv-trea ... c-patients
Abstract:
http://jama.jamanetwork.com/article.asp ... id=1733720
Molto buoni i risultati
Re: Progressi nella lotta contro l'epatite C
Il Simeprevir - farmaco di Janssen per la cura dell'HCV genotipo 1 in associazione con la terapia standard (inferferone + ribavirina) - è in via di approvazione: con 19 voti favorevoli e zero contrari, l'Antiviral Drugs Advisory Committee dell'FDA ha dato parere favorevole sulla base dei dati dei trial, sia con pazienti naive, sia con pazienti già trattati.
A questo punto, manca solo la (scontata) ratifica dell'FDA.
Comunicato stampa: FDA Advisory Committee Recommends Approval of Simeprevir for Combination Treatment of Genotype 1 Chronic Hepatitis C in Adult Patients
****************
Anche il Sofosbuvir - farmaco di Gilead per trattare l'HCV genotipi 2 e 3 in combinazione con ribavirina - è stato approvato oggi dal panel dell'FDA con 15 voti favorevoli, zero contrari.
Anche per il Sofosbuvir è dunque molto probabile che arrivi in tempi brevi l'approvazione definitiva dell'FDA.
Sarà il primo trattamento solo orale per persone con genotipo 2 o 3.
Comunicato stampa: FDA panel unanimously backs Gilead's hepatitis C drug sofosbuvir
A questo punto, manca solo la (scontata) ratifica dell'FDA.
Comunicato stampa: FDA Advisory Committee Recommends Approval of Simeprevir for Combination Treatment of Genotype 1 Chronic Hepatitis C in Adult Patients
****************
Anche il Sofosbuvir - farmaco di Gilead per trattare l'HCV genotipi 2 e 3 in combinazione con ribavirina - è stato approvato oggi dal panel dell'FDA con 15 voti favorevoli, zero contrari.
Anche per il Sofosbuvir è dunque molto probabile che arrivi in tempi brevi l'approvazione definitiva dell'FDA.
Sarà il primo trattamento solo orale per persone con genotipo 2 o 3.
Comunicato stampa: FDA panel unanimously backs Gilead's hepatitis C drug sofosbuvir
Re: Progressi nella lotta contro l'epatite C
Queste sono belle notizie!
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Progressi nella lotta contro l'epatite C
Epatite C, combinazione sofosbuvir/ledipasvir può curare il 100% dei pazienti in sole 12 settimane
La combinazione in un’unica compressa a dosaggio fisso di due nuovi antivirali ad azione diretta, l’inibitore di NS5B sofosbuvir e l’inibitore di NS5A ledipasvir ha permesso di eliminare il virus dopo 12 settimane di terapia in quasi tutti i pazienti con epatite C che hanno partecipato allo studio LONESTAR, un trial randomizzato di fase II, appena uscito su The Lancet.
Nello studio, infatti, si è ottenuta una risposta virologica sostenuta dopo 12 settimane di trattamento (SVR12) con sofosbuvir più ledipasvir come minimo del 95%, e in alcuni casi del 100%.
Entrambi i farmaci sono in sviluppo presso la Gilead, quindi si dovrebbero evitare i rischi di indisponibilità come é emerso in altre combinazioni promettenti i cui brevetti sono detenuti da case concorrenti
Il trial ha coinvolto in totale 100 pazienti adulti con infezione da HCV di genotipo 1, di cui 60 naive al trattamento, non cirrotici, trattati per 8 settimane con la combinazione dei due nuovi antivirali, con o senza ribavirina, oppure per 12 settimane con la sola combinazione dei due farmaci sperimentali. Gli autori hanno anche valutato l’efficacia di un trattamento di 12 settimane con la combinazione, con o senza l’aggiunta di ribavirina, anche in 40 pazienti che avevano avuto un fallimento virologico dopo un trattamento precedente con un inibitore della proteasi. La metà di questi pazienti presentava, inoltre, una cirrosi.
Articolo sul Lancet:
http://www.thelancet.com/journals/lance ... 2/fulltext
Articolo divulgativo in italiano:
http://www.pharmastar.it/index.html?cat=5&id=12861
La combinazione in un’unica compressa a dosaggio fisso di due nuovi antivirali ad azione diretta, l’inibitore di NS5B sofosbuvir e l’inibitore di NS5A ledipasvir ha permesso di eliminare il virus dopo 12 settimane di terapia in quasi tutti i pazienti con epatite C che hanno partecipato allo studio LONESTAR, un trial randomizzato di fase II, appena uscito su The Lancet.
Nello studio, infatti, si è ottenuta una risposta virologica sostenuta dopo 12 settimane di trattamento (SVR12) con sofosbuvir più ledipasvir come minimo del 95%, e in alcuni casi del 100%.
Entrambi i farmaci sono in sviluppo presso la Gilead, quindi si dovrebbero evitare i rischi di indisponibilità come é emerso in altre combinazioni promettenti i cui brevetti sono detenuti da case concorrenti
Il trial ha coinvolto in totale 100 pazienti adulti con infezione da HCV di genotipo 1, di cui 60 naive al trattamento, non cirrotici, trattati per 8 settimane con la combinazione dei due nuovi antivirali, con o senza ribavirina, oppure per 12 settimane con la sola combinazione dei due farmaci sperimentali. Gli autori hanno anche valutato l’efficacia di un trattamento di 12 settimane con la combinazione, con o senza l’aggiunta di ribavirina, anche in 40 pazienti che avevano avuto un fallimento virologico dopo un trattamento precedente con un inibitore della proteasi. La metà di questi pazienti presentava, inoltre, una cirrosi.
Articolo sul Lancet:
http://www.thelancet.com/journals/lance ... 2/fulltext
Articolo divulgativo in italiano:
http://www.pharmastar.it/index.html?cat=5&id=12861
Re: Progressi nella lotta contro l'epatite C
questa è una notizia grandiosa: il 100% di successi e una terapia di soli quattro mesi, veramente bella!
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Re: Progressi nella lotta contro l'epatite C
La triterapia della Abbvie mostra un'efficacia del 96% nei pazienti naïve con genotipo 1
Dopo 12 settimane di somministrazione, In uno studio in fase III (SAPPHIRE 1) senza interferone, con o senza rivavirina.
I tre candidati farmaci sono l'ABT-267 un inibitore della NS5A, e due inibitori non nucleosidici della polimerasi, l'ABT-450 (da potenziare con ritonavir), e l'ABT-333 (da assumere oralmente due volte al giorno anziché una come gli altri).
Prevista l'approvazione sia da parte dell'FDA che da parte dell'EMA per la seconda meta del 2014.
In corso uno studio con per una terapia semplificata con soli due farmaci, l'ABT-450 (con ritonavir) e l'ABT-267.
Articolo completo:
http://www.aidsmap.com/page/2804512/
Qui si può leggere la testimonianza di un paziente che sta provando tale terapia:
http://www.sosfegato.it/forumhcv/viewto ... =22&t=6925
Dopo 12 settimane di somministrazione, In uno studio in fase III (SAPPHIRE 1) senza interferone, con o senza rivavirina.
I tre candidati farmaci sono l'ABT-267 un inibitore della NS5A, e due inibitori non nucleosidici della polimerasi, l'ABT-450 (da potenziare con ritonavir), e l'ABT-333 (da assumere oralmente due volte al giorno anziché una come gli altri).
Prevista l'approvazione sia da parte dell'FDA che da parte dell'EMA per la seconda meta del 2014.
In corso uno studio con per una terapia semplificata con soli due farmaci, l'ABT-450 (con ritonavir) e l'ABT-267.
Articolo completo:
http://www.aidsmap.com/page/2804512/
Qui si può leggere la testimonianza di un paziente che sta provando tale terapia:
http://www.sosfegato.it/forumhcv/viewto ... =22&t=6925
Re: Progressi nella lotta contro l'epatite C
"troppe" (non sono mai troppe) notizie esaltanti su questo fronte: mi sa che presto l'HCV entrerà a far parte del passato...
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pazienti costretti a interrompere la terapia mancanza fondi
Interruzione della terapia a pazienti per mancanza fondi
I ritardi nei pagamenti e l’esposizione debitoria accumulata da alcune ASL e Aziende ospedaliere sull’orlo del default possono causare l’interruzione dell’erogazione di terapie salvavita come quelle per l’epatite C.
Il primo squillo d’allarme arriva dalla Puglia: tutto è partito dalla segnalazione di due pazienti con Epatite C in cura presso la Gastroenterologia dell’Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo, che nei giorni scorsi si sono rivolti all’Associazione EpaC Onlus riferendo di aver incontrato problemi nel poter continuare ad assumere boceprevir, un farmaco innovativo per il trattamento della patologia.
Solo l’intervento in extremis dell’Associazione pazienti EpaC Onlus è riuscito scongiurare l’interruzione della terapia per alcuni pazienti con epatite C in cura presso l’ospedale di San Giovanni Rotondo
Uno dei due pazienti con malattia molto grave, la cirrosi epatica, aveva già interrotto la terapia da alcuni giorni, perché la farmacia ospedaliera della Casa Sollievo era sprovvista del farmaco, nonostante la terapia debba essere portata a termine perché abbia completo successo, cioè la guarigione definitiva. Una guarigione che per questo paziente sembrava a portata di mano visto che già da diverse settimane gli esami non rilevavano tracce del virus nel sangue.
Il secondo paziente aveva invece denunciato di essere stato avvertito che entro pochi giorni sarebbe cessata anche per lui l’erogazione del farmaco.
«Ci risulta» – osserva Gardini - «che AIFA, l’Agenzia italiana del Farmaco, abbia stanziato oltre cento milioni di Euro per la cura dell’epatite virale C con i nuovi farmaci inibitori della proteasi, e che di questi meno della metà siano stati effettivamente utilizzati. Dove sono finite queste risorse?»
Approfondimenti:
http://www.quotidianosanita.it/scienza- ... o_id=18227
http://www.epatitec.info/default.asp?id=779&id_n=11371
I ritardi nei pagamenti e l’esposizione debitoria accumulata da alcune ASL e Aziende ospedaliere sull’orlo del default possono causare l’interruzione dell’erogazione di terapie salvavita come quelle per l’epatite C.
Il primo squillo d’allarme arriva dalla Puglia: tutto è partito dalla segnalazione di due pazienti con Epatite C in cura presso la Gastroenterologia dell’Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo, che nei giorni scorsi si sono rivolti all’Associazione EpaC Onlus riferendo di aver incontrato problemi nel poter continuare ad assumere boceprevir, un farmaco innovativo per il trattamento della patologia.
Solo l’intervento in extremis dell’Associazione pazienti EpaC Onlus è riuscito scongiurare l’interruzione della terapia per alcuni pazienti con epatite C in cura presso l’ospedale di San Giovanni Rotondo
Uno dei due pazienti con malattia molto grave, la cirrosi epatica, aveva già interrotto la terapia da alcuni giorni, perché la farmacia ospedaliera della Casa Sollievo era sprovvista del farmaco, nonostante la terapia debba essere portata a termine perché abbia completo successo, cioè la guarigione definitiva. Una guarigione che per questo paziente sembrava a portata di mano visto che già da diverse settimane gli esami non rilevavano tracce del virus nel sangue.
Il secondo paziente aveva invece denunciato di essere stato avvertito che entro pochi giorni sarebbe cessata anche per lui l’erogazione del farmaco.
«Ci risulta» – osserva Gardini - «che AIFA, l’Agenzia italiana del Farmaco, abbia stanziato oltre cento milioni di Euro per la cura dell’epatite virale C con i nuovi farmaci inibitori della proteasi, e che di questi meno della metà siano stati effettivamente utilizzati. Dove sono finite queste risorse?»
Approfondimenti:
http://www.quotidianosanita.it/scienza- ... o_id=18227
http://www.epatitec.info/default.asp?id=779&id_n=11371