ICAAC 17-20 settembre 2011 (http://www.icaac.org/ - qui anche il programma e i link agli abstract) - Sangamo presenterà due lavori sull’SB-728-T. Si tratta dei risultati di due sperimentazioni che stiamo seguendo da mesi (anzi, anni) e non vedo l’ora che sia metà settembre.
Sabato 17, nella sessione New Therapies for HIV and HCV Ron Mitsuiasu parlerà di Adoptive Transfer of Zinc Finger Nuclease (ZFN) Modified Autologous CD4 T-Cells to Aviremic HIV-Infected Subjects with Suboptimal CD4 Counts: i dati completi della fase 1 di somministrazione di CD4 modificati a pazienti HIV+ aviremici.
Background: La ricostituzione immunitaria rimane un problema per quei pazienti HIV+ aviremici che, nonostante la HAART, hanno un basso numero di CD4. Abbiamo già in precedenza reso pubblici i dati preliminari del trasferimento dell’SB-728-T in pazienti HIV+ aviremici. Riportiamo ora l’arruolamento completo dei pazienti per questo studio di fase 1 e i dati relativi a sicurezza, aumenti nei CD4, persistenza dell’SB-728-T e sua collocazione nella mucosa gastrointestinale.
Metodi: 9 persone HIV+ aviremiche con CD4 fra 200 e 500 cellule/ mm3 sono state arruolate in 3 coorti, che hanno ricevuto rispettivamente 10, 20, e 30 miliardi di cellule. L’SB-728-T ha portato a una modificazione del CCR5 del 25+6%. Dopo reinfusione, i pazienti sono stati monitorati settimanalmente per 1 mese, poi mensilmente per 11 mesi.
Risultati: la durata media del follo-up per tutti i soggetti è stata di 218 giorni (22-366). I dati (media + deviazione standard) fino al giorno 28° sono disponibili per i primi 8 soggetti. L’infusione di SB-728-T è stata ben tollerata, con eventi avversi di leggera entità e reversibili correlati all’infusione. Le conte dei CD4 nel sangue periferico sono aumentate di 216+192 cellule/ mm3 al giorno 28° (range: da 19 a 617), con il ristabilirsi di un rapporto CD4/CD8 normale in 4 dei 7 soggetti che avevano rapporti non normali al basale. L’SB-728-T misurato con la nested PCR [PCR con primer annidati] ha raggiunto il 28° giorno un range da 0.2 a 2.8% di CD4 nel sangue periferico ed è persistita per tutta la durata del follow up. L’SB-728-T è stato individuato nella mucosa rettale di 6 pazienti già al 14° giorno ed è arrivato a costituire oltre il 6% dei CD4 della mucosa al giorno 90°.al CD4 cells at D90.
Conclusioni: l’infusione di SB-728-T nei pazienti HIV+ è stata ben tollerata. Si sono visti aumenti consistenti nel numero dei CD4 in tutti i soggetti. L’SB-728-T è stato rilevato con frequenze di 5,5 volte superiori rispetto a quanto previsto, e ciò suggerisce un’espansione di queste cellule. Il livello di marcatura genetica è di circa 1-log maggiore che negli studi in cui si è tentato un transfer adottivo sui CD4 in precedenza. L’SB-728-T si distribuisce normalmente nella mucosa gastrointestinale e aumenta nel tempo. Questi dati preliminari suggeriscono che l’SB-728-T offra la possibilità di ricostituire il sistema immunitario nei pazienti HIV+.
Di questa lezione spero vengano rese disponibili almeno le diapositive.
Domenica 18, invece, nella sessione di poster dedicata alla Antiretroviral Therapy of HIV-1 Infection, Carl June parlerà di HAART Treatment Interruption following Adoptive Transfer of Zinc Finger Nuclease (ZFN) Modified Autologous CD4 T-cells (SB-728-T) to HIV-infected Subjects Demonstrates Durable Engraftment and Suppression of Viral Load.
Il poster di June ancora non è disponibile. Credo verrà pubblicato durante il congresso.
P.S. Molte grazie a Melisanda per la segnalazione.
