Spallanzani e privacy
Inviato: domenica 18 gennaio 2026, 11:56
Salve sono nuovo , in cura da quasi un anno allo Spallanzani . Al di là dell’indubbia professionalità dei medici e della gentilezza del personale in genere , trovo che non ci sia la dovuta attenzione alla privacy, a partire dal momento della presa in carico. Quando ho ricevuto la diagnosi ero abbastanza sotto shock e l’ultima cosa a cui ho pensato, mentre mi infilavano aghi di qua e di là, mi mettevano in mano tamponi, passavo da una stanza all’altra , era quello di chiedere l’anonimato. Trovo che questo debba essere fatto di default, chiedendolo esplicitamente al paziente, insieme alla richiesta di firmare delle carte relative alla partecipazione a gruppi di ricerca . Mi sono ritrovato con tutti gli esami con scritto il mio nome e a caratteri cubitali profilassi HIV .
Per le analisi successive ho chiesto alla adorabile dottoressa di anonimizzarle ma quando poi sono andato per il prelievo gli infermieri erano del tutto disorientati per la richiesta e , grazie a un secondo intervento della dottoressa , sono dovuto tornare il giorno dopo con finalmente l’anonimato . Per il prossimo screening di nuovo nome e cognome.
Per non parlare della farmacia in cui, per verificare l’identità, delle volte ti nominano ad alta voce: ovviamente dipende dalla persona di turno, ma un paio di volte mi è successo.
Qualcuno ha avuto esperienze del genere ?
Per le analisi successive ho chiesto alla adorabile dottoressa di anonimizzarle ma quando poi sono andato per il prelievo gli infermieri erano del tutto disorientati per la richiesta e , grazie a un secondo intervento della dottoressa , sono dovuto tornare il giorno dopo con finalmente l’anonimato . Per il prossimo screening di nuovo nome e cognome.
Per non parlare della farmacia in cui, per verificare l’identità, delle volte ti nominano ad alta voce: ovviamente dipende dalla persona di turno, ma un paio di volte mi è successo.
Qualcuno ha avuto esperienze del genere ?