Dirlo al lavoro?
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caldocaldo
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Dirlo al lavoro?
Ciao a tutti ragazzi
Lavoro come dipendente pubblico presso un grande ente dove il medico competente conosce la mia situazione,anche perché la medicina del lavoro si trova presso un altro ente rispetto a dove lavoro, ora sono in procinto di cambiare andrò in un posto più picccolo dove si conoscono tutti quindi chiedo se il nuovo medico competente mi fa compilare una sorta di anamnesi posso non dichiarare nulla? O meglio so che posso farlo per legge ma chiedo come rispondere alla domanda se assumo farmaci? Se scrivo di NO che non prendo nulla potrebbe essere una dichiarazione mendace? E quindi potrei avere casini se dovesse venire fuori?
Lavoro come dipendente pubblico presso un grande ente dove il medico competente conosce la mia situazione,anche perché la medicina del lavoro si trova presso un altro ente rispetto a dove lavoro, ora sono in procinto di cambiare andrò in un posto più picccolo dove si conoscono tutti quindi chiedo se il nuovo medico competente mi fa compilare una sorta di anamnesi posso non dichiarare nulla? O meglio so che posso farlo per legge ma chiedo come rispondere alla domanda se assumo farmaci? Se scrivo di NO che non prendo nulla potrebbe essere una dichiarazione mendace? E quindi potrei avere casini se dovesse venire fuori?
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caldocaldo
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Re: Dirlo al lavoro?
Ciao so che non c’è nessun obbligo ma la domanda è più che altro sui moduli da compilare dove c’è scritto se si prendono farmaci un domani non potrebbe essere considerata una dichiarazione mendace se si risponde il falso?
Re: Dirlo al lavoro?
Non hai dichiarato il falso, se non dici di prendere il farmaco per hiv, hai solo commesso un'omissione
sono un uomo tutto casa e chiesa..........quello che mi frega è il percorso
Re: Dirlo al lavoro?
Premesso che come dipendente pubblico sei più tutelato da uno privato e non hai nessun problema di licenziamento.
Dirlo al medico, sappi che c'è il segreto professionale.
Non dichiararlo in una certificazione medica nella pubblica amministrazione commetti un "falso".
Un "falso" facilmente verificabile, dato che nel pubblico la tua cartella medica è visibile (non a tutti, ai medici a cui hai dato il consenso alla privacy)
Poi a te decidere.
Dirlo al medico, sappi che c'è il segreto professionale.
Non dichiararlo in una certificazione medica nella pubblica amministrazione commetti un "falso".
Un "falso" facilmente verificabile, dato che nel pubblico la tua cartella medica è visibile (non a tutti, ai medici a cui hai dato il consenso alla privacy)
Poi a te decidere.
Re: Dirlo al lavoro?
Ma la legge ci tutela dal fatto di non doverlo dire necessariamente, anche al medico del lavoro.
Perché si commetterebbe un "falso"?
Perché si commetterebbe un "falso"?
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caldocaldo
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Re: Dirlo al lavoro?
Rispondo a Puzzle
Nei miei precedenti due lavori l’ho sempre detto perché realtà grandi ora la mia ansia e’ perché si tratta di una piccola realtà poi non è tanto il medico ma il personale che ruota intorno alla medicina del lavoro e non prendiamoci in giro sappiamo che esiste il segreto professionale ma in certe situazioni potremmo parlare del segreto di Pulcinella… per quanto riguarda la visibilità non è vero che tutti i medici possono vederla anzi proprio il contratto personalmente non ho dato l’ok alla visione neanche al medico di base l’unica persona che può consultare il mio fascicolo sanitario sono io.
Nei miei precedenti due lavori l’ho sempre detto perché realtà grandi ora la mia ansia e’ perché si tratta di una piccola realtà poi non è tanto il medico ma il personale che ruota intorno alla medicina del lavoro e non prendiamoci in giro sappiamo che esiste il segreto professionale ma in certe situazioni potremmo parlare del segreto di Pulcinella… per quanto riguarda la visibilità non è vero che tutti i medici possono vederla anzi proprio il contratto personalmente non ho dato l’ok alla visione neanche al medico di base l’unica persona che può consultare il mio fascicolo sanitario sono io.
Re: Dirlo al lavoro?
Premetto che ho sempre lavorato nel privato e non l'ho mai detto a nessuno. Ma a medici e dentisti l'ho sempre detto, compreso i farmaci, senza aver mai avuto problemi.
Anni fa ho avuto un infarto, ambulanza, corsa all'ospedale e cardiologia d'urgenza. La cardiologa aveva tutta la mia cartella clinica e l'ho sentita bestemmiare perché al PC non riusciva a trovare un farmaco per il cuore che fosse compatibile con la terapia hiv. A me è sembrata una eternità, ma penso che lo abbia trovato in 2 minuti. Me lo hanno iniettato per regolarizzare il cuore e immediatamente inviato per l'angioplastica. (Me ne hanno fatte tre).
Significa che la cardiologia del mio ospedale conosceva la mia sieropositività dalle cartelle cliniche, ma soprattutto i farmaci che prendo.
Ed è giusto così.
Poi ognuno fa come crede, viviamo in un Paese più o meno libero.
Anni fa ho avuto un infarto, ambulanza, corsa all'ospedale e cardiologia d'urgenza. La cardiologa aveva tutta la mia cartella clinica e l'ho sentita bestemmiare perché al PC non riusciva a trovare un farmaco per il cuore che fosse compatibile con la terapia hiv. A me è sembrata una eternità, ma penso che lo abbia trovato in 2 minuti. Me lo hanno iniettato per regolarizzare il cuore e immediatamente inviato per l'angioplastica. (Me ne hanno fatte tre).
Significa che la cardiologia del mio ospedale conosceva la mia sieropositività dalle cartelle cliniche, ma soprattutto i farmaci che prendo.
Ed è giusto così.
Poi ognuno fa come crede, viviamo in un Paese più o meno libero.
Re: Dirlo al lavoro?
mentire, mentire sempre.caldocaldo ha scritto: ↑domenica 7 settembre 2025, 16:53Ciao a tutti ragazzi
Lavoro come dipendente pubblico presso un grande ente dove il medico competente conosce la mia situazione,anche perché la medicina del lavoro si trova presso un altro ente rispetto a dove lavoro, ora sono in procinto di cambiare andrò in un posto più picccolo dove si conoscono tutti quindi chiedo se il nuovo medico competente mi fa compilare una sorta di anamnesi posso non dichiarare nulla? O meglio so che posso farlo per legge ma chiedo come rispondere alla domanda se assumo farmaci? Se scrivo di NO che non prendo nulla potrebbe essere una dichiarazione mendace? E quindi potrei avere casini se dovesse venire fuori?
a meno che il tuo stato di salute non sia dirimente per il lavoro che fai, non raccontare nulla... la legge è dalla tua.
HIVforum ha bisogno anche di te!
se vuoi offrire le tue conoscenze tecniche o linguistiche (c'è tanto da tradurre) o sostenere i costi per mantenere e sviluppare HIVforum, contatta con un PM stealthy e uffa2, oppure scrivi a staff@hivforum.info
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Re: Dirlo al lavoro?
Volete sia combattuto lo.stigma e siete i primi a ghettizzarvi... capisco se si hanno figli magari, ma per il resto non credo possano esserci valide ragioni anche se ne rispetto la decisione... hiv è iniezione bimestrale nel 2o25 meglio di un tumlre, parola di eh aida con meno di10 cd4 e 2 opportunistiche assieme...
meno seghe e.vivete, ai dottori non direi mai bugie... se poi vi somministrano farmaci sbagliati per la ns terapia sono cazxi del medico e nostri ...
meno seghe e.vivete, ai dottori non direi mai bugie... se poi vi somministrano farmaci sbagliati per la ns terapia sono cazxi del medico e nostri ...