Paura di tornare infettivo con long-acting

La condizione di sieropositività, la malattia da HIV e relativi problemi, di salute e no.
_andrea_
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Re: Paura di tornare infettivo con long-acting

Messaggio da _andrea_ » martedì 21 ottobre 2025, 7:40

U=U è entrato nella giurisprudenza italiana.
"In sintesi, sebbene non esista ancora una norma di legge che recepisca specificamente U=U, il principio è stato accolto in sentenze specifiche come fatto scientifico rilevante per la decisione giudiziaria, segnando un'evoluzione importante nell'applicazione del diritto alle persone con HIV."

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sono un uomo tutto casa e chiesa..........quello che mi frega è il percorso

tiredd
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Re: Paura di tornare infettivo con long-acting

Messaggio da tiredd » martedì 21 ottobre 2025, 8:05

_andrea_ ha scritto: ↑
martedì 21 ottobre 2025, 7:40
U=U è entrato nella giurisprudenza italiana.
"In sintesi, sebbene non esista ancora una norma di legge che recepisca specificamente U=U, il principio è stato accolto in sentenze specifiche come fatto scientifico rilevante per la decisione giudiziaria, segnando un'evoluzione importante nell'applicazione del diritto alle persone con HIV."
Grazie Andrea per la tua risposta.

Secondo voi, se comunque ho alle spalle 4 anni e mezzo di irrilevabilità, può succedere che solo in un mese, passando da Dovato a terapia iniettiva ci sia un rialzo così significativo?

Grazie a chi risponderà



uffa2
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Re: Paura di tornare infettivo con long-acting

Messaggio da uffa2 » martedì 21 ottobre 2025, 14:11

Carissimi tutti, è un argomento complesso ma non troppo.
Andiamo con ordine
Il pubblico ministero ha l'obbligo di esercitare l'azione penale (art. 112 Cost.), questo significa che il pubblico ministero se riceve una notizia di un possibile reato è obbligato ad aprire un fascicolo e ad avviare delle indagini. Possiamo discutere sul fatto che le cronache negli anni hanno raccontato di indagini dormienti fino al giorno prima della prescrizione, ma in linea di principio resta del fatto che un fascicolo viene aperto, e questo - nel momento in cui viene comunicato all’indagato che riveste tale qualità significa - che l’indagato poi si trova a doversi rivolgere a un avvocato, perché la difesa tecnica si fa solo così, anche se la prospettiva è quella di una assoluzione o di un luogo a procedere.
U=U è un dato scientifico non contestabile che deve portare a una dichiarazione di non procedibilità oppure assoluzione, ma ci sono tante variabili. Ogni caso è a sé stante, e non è detto che tutti gli avvocati siano bravi nello stesso modo a mostrare ai giudici (non ai pubblici ministeri) che l’indagato è irrilevabile da molti anni. Non basta invocare i risultati di uno studio clinico, devi anche dimostrare che tu sei sempre stato irrilevabile, se no è un pochettino come fidarsi dei miracoli di Medjugorje… infine, i tribunali non sono luoghi di scienza, e può capitare di incrociare giudici inadeguati.
Dirlo o non dirlo, non cambia niente. Purtroppo, si tratta di una situazione nella quale non ci sono quasi mai prove di questa eventuale dichiarazione, ma, peggio ancora, anche se si dicesse “sono positivo”, l’accettazione del rischio da parte dell’altra persona, non libera dalla responsabilità penale. Può forse liberare dal risarcimento del danno, ma non dalla responsabilità penale, perché la salute individuale è un bene non disponibile da parte delle persone, si tratta di un principio che deriviamo dall’articolo 5 del Codice civile.
Quindi, nell’ordine:
1. chiunque vada a letto con chiunque corre sempre a rischio che il proprio la propria o occasionale partner lo ritenga responsabile di qualcosa;
2. l’unico modo per evitare la responsabilità da contagio per HIV e dimostrare la propria non rilevabilità nel tempo,
3. in ogni modo la prospettiva è quella di doversi difendere in un giudizio.
Spero di avere risposto a qualche dubbio.


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uffa2
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Re: Paura di tornare infettivo con long-acting

Messaggio da uffa2 » martedì 21 ottobre 2025, 14:14

tiredd ha scritto: ↑
martedì 21 ottobre 2025, 8:05
Secondo voi, se comunque ho alle spalle 4 anni e mezzo di irrilevabilità, può succedere che solo in un mese, passando da Dovato a terapia iniettiva ci sia un rialzo così significativo?
Grazie a chi risponderà
Dovresti avere fatto un test a 1 mese, di solito si fa così quando si passa da orale a iniettiva.
Gli studi dicono che le due formulazioni sono sovrapponibili per efficacia e sicurezza, quindi in te mancherebbe comunque l'elemento soggettivo della responsabilità: sei passato all'iniettiva sapendo che era sicura almeno quanto l'orale.
Per tutto il resto, nessuno di noi può dire che domani mattina non incontrerà un matto che lo strascinerà in giudizio...


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agosto21
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Re: Paura di tornare infettivo con long-acting

Messaggio da agosto21 » martedì 21 ottobre 2025, 17:36

Uffa, sei stato perfetto, purtroppo la giurisprudenza è succube dell'interpretazione del giudice che ti capita, l'amico avvocato mi ha avvertito di ciò, non immagini la delusione e paura che mi ha generato, però meglio esser consapevoli che no. GRAZIE perché se anche si avverte una persona gli si risparmiano anni di tribunali, soldi, credetemi sulla parola decine di migliaia, per, se andrà bene, solo essere assolti e zero risarcimenti...



tiredd
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Re: Paura di tornare infettivo con long-acting

Messaggio da tiredd » martedì 21 ottobre 2025, 20:18

uffa2 ha scritto: ↑
martedì 21 ottobre 2025, 14:14
tiredd ha scritto: ↑
martedì 21 ottobre 2025, 8:05
Secondo voi, se comunque ho alle spalle 4 anni e mezzo di irrilevabilità, può succedere che solo in un mese, passando da Dovato a terapia iniettiva ci sia un rialzo così significativo?
Grazie a chi risponderà
Dovresti avere fatto un test a 1 mese, di solito si fa così quando si passa da orale a iniettiva.
Gli studi dicono che le due formulazioni sono sovrapponibili per efficacia e sicurezza, quindi in te mancherebbe comunque l'elemento soggettivo della responsabilità: sei passato all'iniettiva sapendo che era sicura almeno quanto l'orale.
Per tutto il resto, nessuno di noi può dire che domani mattina non incontrerà un matto che lo strascinerà in giudizio...
Caro Uffa,
Ho fatto la prima dose di iniettiva lunedì scorso, quindi non sono ancora arrivato al controllo previsto dopo il primo mese.
Dato che però dopo questo switch di terapia ho la febbre da 7 giorni, mi chiedo se qualcosa non sia andato storto e ci sia stato qualche rialzo della viremia.



uffa2
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Re: Paura di tornare infettivo con long-acting

Messaggio da uffa2 » mercoledì 22 ottobre 2025, 15:46

ahhhh!
adesso capisco.
allora, io non ho mai avuto febbre dopo le iniezioni, mi sorprende, ma è chiaramente una reazione all'iniezione, non un risveglio dell'infezione:

eventi avversi rekambis - rilpivirina
Immagine

eventi avversi vocabria - cabotegravir
Immagine

hai sentito il medico? è l'unica cosa da fare...


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Re: Paura di tornare infettivo con long-acting

Messaggio da tiredd » mercoledì 22 ottobre 2025, 16:43

uffa2 ha scritto: ↑
mercoledì 22 ottobre 2025, 15:46
ahhhh!
adesso capisco.
allora, io non ho mai avuto febbre dopo le iniezioni, mi sorprende, ma è chiaramente una reazione all'iniezione, non un risveglio dell'infezione:

eventi avversi rekambis - rilpivirina
Immagine

eventi avversi vocabria - cabotegravir
Immagine

hai sentito il medico? è l'unica cosa da fare...
Caro Uffa,
grazie mille ancora per la tua risposta.

Si, ho sentito i medici che mi seguono e parlano di “reazione importante”, perchè da quello che hanno visto loro, di solito la febbre dura al massimo 2-3 giorni.

Io sono praticamente all’ottavo e proprio in questo momento in cui sto scrivendo ho 38.1.

Penso che purtroppo le long-acting non facciano per me, anche solo correre il rischio di una prossima iniezione è troppo in termini di costi/benefici.

Sono in mutua da una settimana, ho dovuto sospendere tutta l’attività fisica e soprattutto sto davvero male.

Tornerò al mio amato Dovato.



agosto21
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Re: Paura di tornare infettivo con long-acting

Messaggio da agosto21 » mercoledì 22 ottobre 2025, 19:38

vedi bene, sono molto salvifiche di reni e fegato le iniettive, per i reni io ho dovuto sospendere il dovato , sai, stavo andando in dialisi... ognuno reagisce come deve ad un , per me dolutegravir... se puoi insomma aspetta ... naturalmente senti infettivologo sempre.



uffa2
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Re: Paura di tornare infettivo con long-acting

Messaggio da uffa2 » giovedì 23 ottobre 2025, 18:01

tiredd ha scritto: ↑
mercoledì 22 ottobre 2025, 16:43
Penso che purtroppo le long-acting non facciano per me, anche solo correre il rischio di una prossima iniezione è troppo in termini di costi/benefici.
Sono in mutua da una settimana, ho dovuto sospendere tutta l’attività fisica e soprattutto sto davvero male.
Tornerò al mio amato Dovato.
Fai così, aspetta la fine del bimestre, valuta e se lo ritieni possibile riprovaci, non è detto che la seconda volta sia uguale alla prima, se poi andasse male, il ritorno al Dovato non sarà un problema ;-)


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