HIVforum.info

HIV e AIDS INFO e aiuto sulla sieropositività: si discute di HIV e AIDS, dei problemi della sieropositività, di farmaci e ricerca scientifica.
               
                   Facebook                   Twitter                
            
Oggi è domenica 23 luglio 2017, 7:51

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 75 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1 ... 4, 5, 6, 7, 8
Autore Messaggio
MessaggioInviato: mercoledì 3 maggio 2017, 20:53 
Non connesso

Iscritto il: sabato 17 febbraio 2007, 12:38
Messaggi: 301
Adesso però forse è il tuo riferimento che non c'entra col mio...
Ma non importa. Ognuno può vedere le cose come meglio crede... io la pm la uso per fare pane pizze focacce panettoni e colombe. Non per ripopolare l'intestino anche perché è cotta quando raggiunge intestino. Ciò non toglie che sia composta da lattobacilli (fermentazione lattica) e da saccaromiceti (fermentazione acetico alcolica) e non mi pare si ottengano grandi risultati essiccando e o liofilizzando, tant'è che quella che trovi nella produzione a larga scala venduta come "pasta madre" o "lievito naturale" contiene comunque una parte di lievito di birra (chimico non più estratto dalla birra)
Ma credo stiamo andando OT quindi forse meglio chiudere qui?
Abbraccio.
Miki


Top
 Profilo  
 
MessaggioInviato: venerdì 5 maggio 2017, 17:42 
Non connesso

Iscritto il: martedì 7 luglio 2009, 10:48
Messaggi: 5849
miki ha scritto:
Dora, GRAZIE a TE!
Come probabilmente sai, anni fa anche io facevo molta ricerca sull'Argomento. E pubblicavo diverse new. Ma come probabilmente hai saputo, un problema di salute mi ha impedito di procedere. Il tuo lavoro, che costantemente illumina, e' molto gradito. Ovviamente ha grossi costi per te, so cosa vuol dire, studiare, documentarsi, evitare di cadere nella ridondanza delle informazioni e delle ricerche. E so quanto possa essere estenuante. Per questo, vorrei aggregarmi anche io, al coro che ti da il grazie, per la tua continua costanza.
CONTINUA COSI', per quanto possibile! Senza ovviamente tralasciare, "TE STESSA", ovvio.
Un abbraccio!
Miki

Che belle parole. Ti ringrazio tanto e sono felice che il tuo problema di salute ora sia superato e tu sia tornato a scrivere.

Ho fatto una rapida ricerca: in ClinicalTrials.gov ci sono tre protocolli, ma nulla che abbia a che fare con HIV/AIDS.
In PubMed, se cerchi "kefir + HIV" o "kefir + AIDS" non trovi nulla, quindi tenderei ad escludere siano mai stati fatti trial clinici come quello sul probiotico fatto dalla Sapienza di cui parlavamo l'altro giorno.
Se invece cerchi "kefir" da solo trovi ben 480 risultati, restringendo alle review ne trovi 24, di cui alcune molto recenti.
In particolare, questa è uscita su Nutrition Research Reviews, che è una rivista che non conosco, come in genere conosco poco l'argomento, ma spero che l'università di Cambridge possa fungere da garante della sua serietà (tutto quel che ha a che fare con l'alimentazione è così tanto gravato da sovraesposizione mediatica, da rendermi diffidente a priori): Milk kefir: nutritional, microbiological and health benefits. È a pagamento, ma si può trovare un PDF qui.

Non posso invece garantire sulla serietà di quest'altra review, perché è uscita su una rivista dell'editore predone Frontiers, con cui ho avuto pessime esperienze e che purtroppo continua ad essere indicizzato in PubMed: The Microbiota and Health Promoting Characteristics of the Fermented Beverage Kefir.

Nel weekend proverò a vedere la prima che ho citato. Poi, in caso, preparo un post.


Top
 Profilo  
 
MessaggioInviato: venerdì 5 maggio 2017, 17:50 
Non connesso

Iscritto il: sabato 17 febbraio 2007, 12:38
Messaggi: 301
Grazie Dora!!

Purtroppo io avevo lasciato perdere le ricerche affinate, proprio per il motivo che hai menzionato tu... troppo "junk food" sull'argomento.
Che alla fine, appunto, fa passare l'entusiasmo e la voglia di continuare a ricercare...

Un abbraccio e BUON WEEKEND!
Miki


Top
 Profilo  
 
MessaggioInviato: venerdì 26 maggio 2017, 5:54 
Non connesso

Iscritto il: martedì 7 luglio 2009, 10:48
Messaggi: 5849
Dora ha scritto:
Ho fatto una rapida ricerca: in ClinicalTrials.gov ci sono tre protocolli, ma nulla che abbia a che fare con HIV/AIDS.
In PubMed, se cerchi "kefir + HIV" o "kefir + AIDS" non trovi nulla, quindi tenderei ad escludere siano mai stati fatti trial clinici come quello sul probiotico fatto dalla Sapienza di cui parlavamo l'altro giorno.
Se invece cerchi "kefir" da solo trovi ben 480 risultati, restringendo alle review ne trovi 24, di cui alcune molto recenti.
In particolare, questa è uscita su Nutrition Research Reviews, che è una rivista che non conosco, come in genere conosco poco l'argomento, ma spero che l'università di Cambridge possa fungere da garante della sua serietà (tutto quel che ha a che fare con l'alimentazione è così tanto gravato da sovraesposizione mediatica, da rendermi diffidente a priori): Milk kefir: nutritional, microbiological and health benefits. È a pagamento, ma si può trovare un PDF qui.

Non posso invece garantire sulla serietà di quest'altra review, perché è uscita su una rivista dell'editore predone Frontiers, con cui ho avuto pessime esperienze e che purtroppo continua ad essere indicizzato in PubMed: The Microbiota and Health Promoting Characteristics of the Fermented Beverage Kefir.

Nel weekend proverò a vedere la prima che ho citato. Poi, in caso, preparo un post.

Alla fine il post sul kefir ho deciso di non scriverlo, perché nella review di Rosa et al sulle Nutrition Research Reviews si ripete più e più volte che, mentre ci sono tanti studi in vitro o su modelli animali che sembrano testimoniare che il kefir ha diversi effetti positivi, gli studi sull'uomo sono a dir poco lacunosi e di trial clinici fatti in modo decoroso non ce ne sono, men che meno su popolazioni di persone con HIV.
Allo stato dei fatti, quindi, direi che chi ha l'HIV e prende il kefir pensando di avere dei benefici di qualsiasi genere, lo fa soltanto perché qualche amico gli ha detto che fa bene, o l'ha letto da qualche parte, o il kefir gli piace.
Questo non significa che il kefir faccia male o che non dia dei benefici. Significa solo che per adesso la scienza non può dire nulla.


Top
 Profilo  
 
MessaggioInviato: venerdì 26 maggio 2017, 5:55 
Non connesso

Iscritto il: martedì 7 luglio 2009, 10:48
Messaggi: 5849
Ora vorrei tornare ai probiotici e al lavoro della Sapienza di cui ho scritto il 3 maggio scorso.

Dora ha scritto:
Immagine


Sicurezza, tollerabilità ed efficacia della somministrazione per 6 mesi del probiotico Vivomixx® (VSL#3) insieme alla ART in persone con infezione da HIV


L'articolo di d'Ettorre e colleghi della Sapienza ci ha messo esattamente un anno ad uscire, ma ora può essere letto nel Journal of Immunity, Inflammation and Disease: Probiotic supplementation promotes a reduction in T-cell activation, an increase in Th17 frequencies, and a recovery of intestinal epithelium integrity and mitochondrial morphology in ART-treated HIV-1-positive patients.

Vi si riferiscono i risultati di un sotto-studio su sole 10 persone all'interno dello studio longitudinale, non randomizzato e su un singolo gruppo di pazienti intitolato Effects of VSL#3 on Neuro-cognitive Profile of HIV Patients.

I risultati di questo piccolo studio pilota sulla capacità di questo specifico integratore probiotico di diminuire l'attivazione e migliorare lo stato della barriera epiteliale dell'intestino in persone con HIV e in terapia antiretrovirale sono incoraggianti, anche se i ricercatori stessi sono molto attenti a contestualizzarli e a segnalarne i limiti.

Vediamo anzitutto in breve il razionale della sperimentazione e poi i risultati.
L'idea era che l'integrazione della dieta con questo specifico probiotico potesse migliorare la funzionalità della barriera intestinale, il cui danno durante l'infezione da HIV è ben noto e contribuisce allo stato di iperattivazione immunitaria anche in persone con viremia ben controllata dalla ART.
In generale, si ritiene che i batteri "buoni" contenuti nei probiotici possano competere e vincere contro quelli "cattivi" che sono presenti nell'intestino e danneggiano la funzionalità della barriera epiteliale, trasmigrando nel resto dell'organismo e contribuendo allo stato infiammatorio generalizzato. Però i risultati delle sperimentazioni cliniche finora sono stati poco conclusivi e nettamente migliori per le scimmie che per gli uomini e anche questo è chiaramente sottolineato dai ricercatori della Sapienza:

    La maggior parte di quel che sappiamo dei possibili benefici offerti alle persone HIV-positive dall'integrazione della dieta con probiotici viene da modelli animali di malattie con lentivirus o dalla valutazione degli effetti sistemici dei probiotici e solo pochi studi si sono concentrati nell'analisi del microbiota intestinale, dell'anatomia gastrointestinale, della fisiologia e dei potenziali effetti della somministrazione di probiotici a pazienti con HIV. Anche se i soggetti in ART potrebbero avere benefici dalla integrazione con probiotici, queste persone potrebbero anche essere a rischio di reazioni avverse inattese, ad esempio la sepsi, e la comprensione limitata dei meccanismi di azione dei probiotici costituisce un grave problema nelle predizioni sulla sicurezza dei probiotici.

In questo studio è stato dunque somministrato il probiotico Vivomixx® (negli Stati Uniti Visbiome®) per due volte al giorno per 6 mesi a persone con infezione cronica da HIV, viremia stabilmente sotto le 37 copie/mL e CD4 superiori alle 400 cellule/mm3, senza allergie o intolleranze al Vivomixx, che non avevano usato probiotici o antibiotici nelle tre settimane prima dello studio, che non si drogavano, non avevano problemi infiammatori intestinali né diarrea, né soffrivano di cancro o erano in gravidanza.

Vivomixx è un probiotico che contiene un'alta concentrazione di diversi ceppi di batteri liofilizzati (Lactobacillus plantarum DSM24730, Streptococcus thermophilus DSM24731, Bifidobacterium breve DSM24732, L. paracasei DSM24733, L.delbrueckii subsp. bulgaricus DSM24734, L. acidophilus DSM 24735, B. longum DSM24736, B. infantis DSM24737) e che è già stato ampiamente usato in patologie caratterizzate da ulcerazioni della mucosa.

Quel che si è visto in questo studio sono stati

    - un miglioramento dell'immunità del tratto gastrointestinale,
    - un miglioramento dell'integrità della barriera intestinale,
    - una conseguente riduzione dell'infiammazione e
    - una certa ripresa dei CD4, in particolare:
      - un aumento della frequenza dei linfociti Th17 e
      - una forte diminuzione del livello di attivazione dei linfociti T, sia nel sangue, sia nei tessuti linfatici dell'intestino.

A ciò si devono aggiungere

    - dei miglioramenti nei tessuti dell'epitelio intestinale (valutati tramite biopsie in diversi punti del tratto intestinale).

Il tutto senza effetti avversi segnalati.

Questi risultati indicano che questo specifico probiotico ha avuto un impatto positivo sull'attivazione immunitaria sistemica delle persone che hanno partecipato allo studio e forniscono una buona base per futuri trial clinici fatti secondo i crismi della razionalità scientifica: più estesi, randomizzati e in doppio cieco, con follow-up molto più lungo, che siano capaci di caratterizzare i meccanismi dell'azione dei probiotici sia sulla immunità della mucosa, sia sull'immunità sistemica, sulla fisiologia dell'intestino e anche sui reservoir di HIV. In sostanza, studi capaci di dirci se gli interventi con i probiotici hanno una vera rilevanza clinica, se riescono ad influenzare positivamente la prognosi delle persone con HIV in terapia antiretrovirale e se i loro effetti sono duraturi.

Molto onesta la conclusione dello studio e, per chi ha consuetudine con i ciarlatani che spacciano gli yoghurt magici buoni contro tutte le malattie, anche una bella conferma che ci sono in Italia gruppi di ricerca che studiano con serietà le questioni connesse al microbioma, che di questi tempi soffrono di una spaventosa sovraesposizione mediatica:

    Al tempo stesso, si deve sottolineare il fatto che i probiotici in genere sono composti di un genere (ed es. Streptococcus), una specie (ad es. thermophilus) e un ceppo (ad es. DSM24731); mentre il genere e la specie ci dicono poco delle sue proprietà, è il ceppo del probiotico a determinare l'efficacia del prodotto e dunque i risultati che vi si associano. Di conseguenza, bisogna tenere a mente che i risultati del nostro studio pilota non dovrebbero essere tradotti o generalizzati ad altre formulazioni probiotiche, diverse per numero di batteri vivi/morti, tipo di ceppo, o processo di fabbricazione, specialmente quando la popolazione target è a rischio, come sono i soggetti in ART.

Che dire? Bravi! I vari ciarlatani dello yoghurt non potranno usare il vostro onesto lavoro per il loro disonesto sfruttamento della fragilità dei malati.


A pagina 6 del n.78 di Delta, la newsletter di Nadir, insieme alla promessa di parlare nel prossimo numero del lavoro della Sapienza di cui abbiamo parlato qualche settimana fa, c'è un breve articoletto in cui Eugenio Cavallari e Gabriella d'Ettorre parlano succintamente di probiotici ed equilibrio intestinale, offrendo anche una bella bibliografia.

I due autori ricordano come "l’uso sperimentale dei probiotici nei soggetti con HIV, in aggiunta alla cART tradizionale, si [sia] dimostrato, ad oggi, sicuro e in grado di apportare benefici alla salute dei pazienti. Gli effetti avversi principali legati all’assunzione di probiotici sono il gonfiore addominale e in alcuni casi la flatulenza. Di contro, con il loro utilizzo è stato ottenuto un miglioramento dell’anatomia della mucosa intestinale e una riduzione dell’infiammazione locale; inoltre, con alcuni probiotici, si è osservata una riduzione della traslocazione microbica e una riduzione dell’infiammazione residua. Anche il metabolismo del triptofano e i livelli di neuroinfiammazione hanno tratto giovamento dal riequilibrio della flora batterica intestinale."

E concludono con una lezioncina di metodo scientifico che ogni ragazzino delle scuole medie dovrebbe conoscere, mentre Marco Ruggiero invece no:

    Immagine


Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 75 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1 ... 4, 5, 6, 7, 8

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
Powered by phpBB® Forum Software © phpBB Group
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010