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 Oggetto del messaggio: *Letture per il weekend*
MessaggioInviato: venerdì 16 settembre 2016, 7:55 
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Iscritto il: martedì 7 luglio 2009, 10:48
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    Inizia un thread di suggerimenti per il weekend.
    Letture da farsi senza fretta e senza troppa fatica, in un momento di tranquillità.
    Articoli in open access, su argomenti specificamente dedicati alla cura dell'infezione da HIV o su temi in qualunque modo connessi alla ricerca.
    Forse qualche settimana ce ne sarà più d'uno, forse capiterà che io salti qualche settimana se non avrò sotto mano articoli adatti. Forse non saranno sempre articoli su riviste scientifiche e potranno essere proposte letture da altre fonti.
    Tuttavia, pur cercando di rimanere nello spirito rilassato che vorrei caratterizzasse questo thread, vorrei provare a dare una certa continuità nei tempi e una certa armonia negli argomenti.

    Chi avesse suggerimenti di lettura da proporre è caldamente invitato a partecipare.

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Il trapianto di cellule staminali nelle strategie per curare l'HIV/AIDS

Cominciamo per questo fine settimana con una review sui trapianti di staminali nelle strategie di cura scritta da Gero Hütter: un autore che non ha bisogno di presentazioni, poiché è l'unico uomo al mondo che può vantarsi di aver curato l'unico altro uomo al mondo guarito dall'HIV e al cui geniale lavoro è dedicato l'intero thread [SUCCESSI] Il paziente tedesco II.

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Hütter, oggi alla Universitätsklinikum Carl Gustav Carus der TU Dresden, ha pubblicato tre giorni fa su AIDS Research and Therapy Stem cell transplantation in strategies for curing HIV/AIDS.

Poiché la replicazione di HIV è prevalentemente limitata a cellule del sistema immune quali i linfociti T e i macrofagi, è sensato considerarla un'infezione ematologica e cercare delle strategie di tipo ematologico per trattarla o addirittura curarla. Gli sviluppi in campo oncologico nei trapianti di staminali ematopoietiche o di altri tipi di cellule immunitarie e di terapia genica hanno stimolato fin dagli anni '80 del secolo scorso molte ricerche per curare l'infezione da HIV.
Hütter racconta dunque brevemente la storia di queste ricerche fin da quando i trapianti di staminali sono diventati un trattamento standard sia per leucemie e linfomi, sia per malattie non oncologiche come l'anemia aplastica o la talassemia. Spiega la differenza fra trapianti autologhi e allogenici e la delicatezza del problema di trovare il giusto donatore quando le staminali trapiantate non sono quelle stesse del paziente. Spiega come si è arrivati a tentare trapianti di staminali in persone con HIV e il tipo di problemi che si sono dovuti affrontare, per esempio con l'interazione fra chemioterapie pre-trapianto e certi antiretrovirali e con la discussione se sia o meno opportuno sospendere la ART nei giorni e settimane attorno al trapianto.
Racconta la storia delle trasfusioni di linfociti T tentate fin dagli inizi dell'epidemia e oggi completamente cambiate per i progressi dell'ingegneria genetica, che permette di modificare i linfociti T autologhi grazie ai recettori chimerici per l'antigene (CAR).
Racconta come si è arrivati a utilizzare e poi anche creare cellule staminali e linfociti T resistenti all'HIV, poiché incapaci di esprimere il recettore CCR5 che è una delle vie di accesso che il virus usa per entrare nelle cellule. Spiega gli ovvi vantaggi e i possibili svantaggi di questi trapianti.
Conclude con i limiti della terapia genica e le sue prospettive per curare HIV.

Buona lettura e buon weekend!


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 Oggetto del messaggio: Re: *Letture per il weekend*
MessaggioInviato: venerdì 16 settembre 2016, 18:54 
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Iscritto il: domenica 26 ottobre 2014, 15:42
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CIAO GIOIE


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 Oggetto del messaggio: Re: *Letture per il weekend*
MessaggioInviato: sabato 17 settembre 2016, 0:07 
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Iscritto il: domenica 19 giugno 2016, 0:44
Messaggi: 397
Oh finalmente un post nuovo in questa sezione. Si comincia con un bel tuffo nel passato dove per la prima volta nella storia il virus è stato eradicato in un essere umano e ci deve ricordare che dobbiamo crederci senza dannarci troppo. Magari un domani ci sveglieremo andremo dal dottore e ci dirà sei sieronegativo, e dalla disperazione e sconforto di quando ci è stata comunicata la malattia troveremo la gioia, la rinascita e la vittoria... FORZA RICERCATORI, CI CREDIAMO!


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 Oggetto del messaggio: Re: *Letture per il weekend*
MessaggioInviato: venerdì 23 settembre 2016, 7:22 
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Iscritto il: martedì 7 luglio 2009, 10:48
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Immagine L’editoriale di N. Chomont, M. Perreau, Strategies for targeting residual HIV infection – suggerito a chi ha bisogno di mettersi in pari con tutti i thread di Verso una cura, fa una panoramica molto veloce dei temi discussi, sì, in quel numero della rivista, ma anche in generale al centro della discussione sulla ricerca di una cura.

Immagine Per completare quanto visto la settimana scorsa nella review di Hütter su staminali e trapianti, la review di Spragg, De Silva-Feelixge, Jerome dedicata a Cell and gene therapy strategies to eradicate HIV reservoirs. Quali tecniche di ingegneria genetica sono più adatte a distruggere il gene che codifica per il co-recettore CCR5? A che punto sono i trial clinici? Il transfer passivo di anticorpi neutralizzanti ad ampio spettro è efficace? E quanto può essere sicuro a lungo termine? I recettori chimerici per l’antigene potrebbero modificare i linfociti T contro HIV ottenendo gli stessi successi che stiamo vedendo contro il cancro? La distruzione del genoma di HIV integrato nelle cellule, per esempio mediante CRISPR/Cas9, che cosa deve ancora dimostrare prima di arrivare in fase clinica?

Per invogliarvi alla lettura, una sintesi grafica delle strategie di cura mediante terapia genica o cellulare:

    Immagine

Immagine Per avvicinarci ai temi trattati in due degli articoli non scientifici suggeriti oggi, la review di Kumar, Chahroudi e Silvestri sugli Animal Models to Achieve an HIV Cure. L’uso dei modelli animali – topi e scimmie – per comprendere la persistenza di HIV. Studiando l’infezione da HIV/SIV negli animali possiamo scoprire cose che nell’uomo sono troppo difficili da indagare, ad esempio quel che accade se di distruggono tutti i CD8 in animali in terapia (cfr. il post di martedì scorso sul lavoro di Guido Silvestri), o come si caratterizza il reservoir latente nei diversi sottinsiemi di CD4 o nelle cellule diverse dai CD4, nel sangue o nei tessuti, oppure quando e dove si instauri un reservoir latente nei giorni successivi all’infezione.
Ma grazie ai modelli animali si possono anche testare diverse strategie di cura - dai trapianti di staminali alle sostanze anti-latenza.
Vantaggi e svantaggi dei diversi modelli animali.
Molto di quanto raccontato oggi in quella review Guido Silvestri lo spiegò al CROI dell'anno scorso, in una bella lezione di cui si dà conto nel thread [CROI 2015]Silvestri: Modelli animali per prevenzione e cura.



Immagine Su JIAS (Journal of the International AIDS Society) troviamo in open access Trevor Crowell et al. for the RV254/SEARCH010 Study Group, Initiation of antiretroviral therapy before detection of colonic infiltration by HIV reduces viral reservoirs, inflammation and immune activation. Non è una review, ma un articolo di ricerca, che racconta che cosa si è visto indagando una settantina di persone che hanno iniziato la ART durante l’infezione acuta: sono andati a studiare i correlati immunologici e virologici di quelle che chiamano infiltrazioni coloniche di HIV, cioè quei primi giorni di infezione, durante i quali il virus si diffonde nell’organismo, e soprattutto nell’intestino, e stabilisce i reservoir latenti. Come era immaginabile, hanno scoperto non solo che l’HIV si infiltra molto rapidamente, ma anche che la presenza di infiltrazioni coloniche di virus attivamente replicante si correla in modo diretto con l’ampiezza del reservoir latente e in modo inverso con il numero di CD4. Hanno inoltre confermato che, se si riesce ad iniziare la ART prima della infiltrazione colonica, allora oltre ai reservoir si riducono infiammazione e attivazione immunitaria.
Che la terapia precoce consenta una rapida normalizzazione del rapporto CD4/CD8 ce lo spiegava a inizio settembre un brief report su JAIDS a firma di Sarah Fiedler e tanti altri. L'articolo è a pagamento, ma è da due giorni a disposizione su MedScape. Basta registrarsi.


Per passare ad articoli non scientifici,

Immagine Lo European Biotech News Website pubblica un articoletto che fa una sintesi su a che punto siamo con la ricerca di una cura e passa molto brevemente in rassegna i diversi campi di interesse: An HIV Cure by 2020? A Review of Current Efforts.

Immagine Nel sito di amfAR, Jeffrey Laurence ci spiega che, anche per stanare il virus latente nei reservoir, two gust is megl' che one: To Reverse HIV Latency, Two Drugs Are Better Than One.

    Immagine

Laurence rimanda a un articolo di Robert e Janet Siliciano sul Journal of Clinical Investigation, che è a pagamento - Recent developments in the effort to cure HIV infection: going beyond N = 1. Ma noi sappiamo già (quasi) tutto dal thread Dalla cART alla cALT (Terapia Anti-Latenza combinata)?

Immagine Sul Guardian: Contrary to emotive reporting, scientists testing on greyhounds are not Dr Frankensteins. È un articolo che prende spunto dalla vicenda dei levrieri australiani che ha fatto piangere mezzo mondo, per trattare di sperimentazione animale, del modo distorcente in cui ne parla spesso la stampa e dell’uso dell’emotività a scapito della correttezza dell’informazione. Esordisce con un po’ di storia, e l'esempio storico scelto è quello della ricerca sugli antiretrovirali - solo poche righe, ma sufficienti a mettere le cose in una prospettiva non retorica.

Immagine Su Strade: SCIENZA, SOCIETÀ E STAMPA: QUANDO IL DIVARIO DIVENTA UN BARATRO. L’immane casino in cui ci immergiamo ogni volta che entriamo in rete. Il senso di thread come l’Osservatorio Stampa. Tornano anche qui i levrieri australiani, ma da una prospettiva differente e con una interessante comparazione fra giornali italiani ed inglesi.



Buona lettura e buon weekend!


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 Oggetto del messaggio: Re: *Letture per il weekend*
MessaggioInviato: venerdì 30 settembre 2016, 7:14 
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    30 settembre 2016

    Non ho visto lavori che mi abbiano particolarmente ispirato, questa settimana, quindi continuo con qualche review del penultimo numero di Current Opinion in HIV and AIDS.


Immagine Th. Rasmussen e S. Lewin in Shocking HIV out of hiding: where are we with clinical trials of latency reversing agents? offrono una panoramica dei risultati raggiunti dalle prime sperimentazioni cliniche con sostanze anti-latenza. Ne abbiamo parlato diffusamente in tanti thread di Verso una cura, ma i risultati sono sintetizzati da due delle persone che i trial li hanno concepiti e diretti.

Immagine G. Darcis, B. Van Driessche e C Van Lint in Preclinical shock strategies to reactivate latent HIV-1: an update prendono invece in considerazione delle sostanze anti-latenza il cui studio non è ancora giunto alla sperimentazione clinica, ma che si spera ci arrivino abbastanza in fretta.


Il Journal of Virus Eradication pubblica gli abstract di un congresso sui reservoir di HIV che si è tenuto a Gand, in Belgio, un paio di settimane fa:

Immagine The HIV Reservoir Characterization Symposium – abstract

Immagine e anche The latest science from the IAS Towards an HIV Cure Symposium 16–17 July 2016, Durban, South Africa, ulteriori riflessioni su quanto si è detto nella due giorni dedicata alla ricerca di una cura prima di AIDS 2016, l’estate scorsa.



Immagine Per concludere, un po’ di poesia. Dal numero 2 della nuova rivista Pathogens & Immunity, della Case Western Reserve University, Division of Infectious Diseases, che oltre ad avere delle copertine molto chic prese in prestito dalle collezioni del Cleveland Museum of Art, ha anche una sezione di Poetry curata nulla di meno che dall’infettivologo Daniel Douek, Flu Shot, di Adrian Schnall, del Dipartimento di Medicina. A Uffa, quando l'ho fatta leggere, è parsa una roba da signorine borghesi insoddisfatte, ma immagino possa trovare i suoi estimatori. E in ogni caso credo che l'idea molto retrò di mettere insieme medicina e arte potrebbe riservarci sviluppi interessanti.



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Benjamin West, Elizabeth Shewell West and Her Son, Raphael




Buona lettura e buon weekend!


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 Oggetto del messaggio: Re: *Letture per il weekend*
MessaggioInviato: venerdì 30 settembre 2016, 10:57 
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Iscritto il: lunedì 26 novembre 2007, 0:07
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confermo che la raccolta di poesie è a mio avviso roba da signorine borghesi insoddisfatte, invece trovo le copertine veramente raffinate, quasi da Franco Maria Ricci ;-)


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 Oggetto del messaggio: Re: *Letture per il weekend*
MessaggioInviato: venerdì 30 settembre 2016, 14:06 
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Iscritto il: martedì 7 luglio 2009, 10:48
Messaggi: 6320
uffa2 ha scritto:
confermo che la raccolta di poesie è a mio avviso roba da signorine borghesi insoddisfatte, invece trovo le copertine veramente raffinate, quasi da Franco Maria Ricci ;-)

Sì, anche a me Flu Shot è parsa poco ispirata, anche se il tema dei danni da vaccino e delle vaccinazioni da farsi nonostante tutto è caldo a Cleveland quanto qui da noi. Invece Celebrity, sempre di Adrian Schnall, pubblicata nel numero 1, la trovo più divertente:

    I met you one time,
    Johnny Cash.
    I was the one in the robin’s-egg blue mask
    threading a line
    to the left anterior descending
    of your heart.

    Your drummer told us
    how your chest was caught in a giant vise,
    van hurtling down an Interstate,
    how that booming baritone of yours
    could barely croak out “hospital.”

    Did you hear
    every mask and gown in the room
    let out a cheer,
    when the plugged-up pipe
    deep in your heart
    flowed free?

    That wasn’t applause for a top-ten vocalist,
    nor for the fingers
    that coiled the snake so expertly.
    No, that was a cheer for life.

    You sent us each a country ham.
    Other days we weren’t so lucky.

Quanto alle copertine (qui sotto quella del I numero - Rest, un olio di William Adolphe Bouguereau del 1879), nulla nella mia vita mi ha fornito l'occasione di passare da Cleveland, ma il Cleveland Museum of Art ha delle collezioni permanenti molto belle, che comprendono tanta pittura fra '800 e '900, e organizza un gran numero di mostre, tutte una più interessante dell'altra. Adesso, ad esempio, andrei subito a vedere un mostra per il centenario del museo, dedicata a Art and Stories from Mughal India, ma sempre per il centenario ci sono esposti Roy Lichtenstein, Kandinsky, Schmidt-Rottluff, Bacon, una stupefacente Presentazione di Dana Schutz che sarebbe da inserire nel post dedicato ai deliri di Ruggiero sulla possibilità di contrarre l'HIV durante le dissezioni ... insomma, non solo l'Ottocento per signorine borghesi.

Quindi penso che le prossime copertine forse non ci mostreranno opere rivoluzionarie, ma saranno sicuramente tutte assai eleganti.

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 Oggetto del messaggio: Re: *Letture per il weekend*
MessaggioInviato: venerdì 7 ottobre 2016, 5:45 
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    7 ottobre 2016

    Questa settimana è stata intossicata oltre ogni ragionevole misura dalle follie inglesi sul RIVER trial. Propongo quindi un distacco dalle letture sulla cura di HIV e di dedicare il weekend al riposo e al relax con un paio di letture poco impegnative.

Immagine Il Premio Nobel per la medicina di quest’anno è appena stato assegnato (a Yoshinori Ohsumi per la scoperta dell’autofagia cellulare), e mi è capitata sott’occhio in questi giorni l’ultima intervista di un certo spessore fatta a Françoise Barrè-Sinoussi per il sito della International AIDS Society, in cui la scienziata francese ripercorre gli anni della sua carriera dalla scoperta del virus dell’immunodeficienza umana, che le portò il Nobel nel 2008, fino ad oggi, gli anni in cui è possibile parlare di cura dell’infezione con un certo realismo: From Discovery to a Cure: A Conversation with Françoise Barré-Sinoussi.

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Immagine Silvia Bencivelli e Daniela Ovadia hanno appena pubblicato da Carocci È la medicina, bellezza! Perché è difficile parlare di salute.
È un libro in cui le due brave giornaliste scientifiche, che hanno alle spalle studi in medicina, raccontando storie di giornalismo e di medicina, ci spiegano perché riuscire a mantenere viva la complessità dei fenomeni (*) è l’unico modo per raccontare un mondo in cui si intrecciano scienza e ciarlataneria, aspettative delle persone malate e fallibilità, o anche disonestà, dei medici che le devono curare. L’era della disinformazione.
Il capitolo I è dedicato in buona parte al negazionismo dell'HIV/AIDS e riserva ampio spazio alla vicenda Ruggiero.
Una bella recensione su Gravità Zero: ARGENTO COLLOIDALE: PERCHÉ È DIFFICILE PARLARE DI SALUTE. (h/t Skydrake)

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(*) Accettare e comprendere la complessità dell'infezione da HIV, interpretarla, modificare e aggiornare la narrativa corrente, ancora appiattita su una visione dell'infezione ipersemplificata e che tutt'oggi risente degli stereotipi nati negli anni '80 del secolo scorso - questo è quello che facciamo qui, specialmente nella sezione Verso una Cura, ed è una delle ragioni per cui l'HIVforum non è un forum tematico come ce ne sono tanti.
Chi non è interessato a questo, per cercare di capire l'infezione e tutto quello che la circonda fa benissimo a rivolgersi agli articoli dei quotidiani, ai siti delle associazioni e agli altri forum tematici.



Immagine Se, nonostante l'intossicazione della settimana, qualcuno desiderasse riflettere sul male causato dagli articoli di stampa che propongono false cure, un post su The Body della psicologa Keiko Lane affronta la questione con grande competenza e sensibilità: The Trauma of Hope: A Psychotherapist Reflects on False Cure News.
Con questo, spero siano chiare le ragioni per cui non solo abbiamo creato l'OSSERVATORIO STAMPA ma, ogni volta che la stampa spara titoloni sulla cura, io ed altri qui dentro reagiamo infuriati.



Buona lettura e buon weekend!


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 Oggetto del messaggio: Re: *Letture per il weekend*
MessaggioInviato: venerdì 14 ottobre 2016, 11:33 
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Messaggi: 6320
    14 ottobre 2016

    Questa settimana ha visto, proprio verso la fine, arrivare una notizia così elettrizzante che penso valga la pena continuare ad elaborarla durante il weekend.

Immagine Purtroppo, l'articolo su Science di Ansari, Fauci e colleghi non è accessibile gratuitamente, quindi - mi scuso per l'ineleganza - vi rimando al thread dedicato alla loro ricerca e ai post che spero di riuscire a scrivere in questi giorni: L'ANTICORPO MONOCLONALE α4β7 INSIEME A UN BREVE CICLO DI ART INDUCE REMISSIONE VIROLOGICA SOSTENUTA IN UN GRUPPO DI SCIMMIE.
Per iniziare a capire meglio le caratteristiche dell'anticorpo che ha contribuito a mantenere 8 macachi in remissione virologica per 2 anni, la scheda del suo equivalente umano, il vedolizumab, commercializzato come Entyvio. Come tutti gli anticorpi monoclonali, è molto caro: Prezzo ex factory (IVA esclusa): € 2256,00. Prezzo al pubblico (IVA inclusa): € 3723,30.

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Immagine Per non farsi prendere da un eccesso di entusiasmo per i macachi di Fauci, meglio non dimenticare troppo in fretta il danno causato dagli inglesi del RIVER trial la settimana scorsa. Lettura consigliata: PopSci - WHY IT'S TOO SOON TO SAY HIV HAS BEEN CURED. Knvul Sheikh intervista ricercatori come Janet Siliciano e l'epidemiologo Stephen Morse della Columbia University che, a differenza dei loro colleghi inglesi, usano parole molto sagge:
- “There has been a history of false optimism and false hope with HIV”;
- “We need a lot of good evidence before we can declare victory over HIV”.



Buona lettura e buon weekend!


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 Oggetto del messaggio: Re: *Letture per il weekend*
MessaggioInviato: venerdì 21 ottobre 2016, 7:07 
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    21 ottobre 2016

    Le letture da proporre per concludere questa settimana sono molte, quindi inizio subito ad elencarle.
    Cominciamo con due review uscite sul n.3, vol. 4 dell'Open Forum Infectious Diseases, l'unico degli Oxford Journals dedicato alle malattie infettive che sia open access:

Immagine Ongoing Clinical Trials of Human Immunodeficiency Virus Latency-Reversing and Immunomodulatory Agents - qui Héloïse Delagrèverie e colleghi prendono in esame le diverse sperimentazioni in corso su sostanze anti-latenza e sostanze immunomodulanti. È una sintesi di molti thread discussi qui, in Verso una Cura, fatta da persone che queste sperimentazioni le stanno facendo.


Immagine Probiotics in Human Immunodeficiency Virus Infection: A Systematic Review and Evidence Synthesis of Benefits and Risks è invece una metanalisi fatta dalla Icahn School of Medicine at Mount Sinai di New York su un gran numero di studi fatti in questi anni per stabilire se prendere pre- e pro-biotici faccia bene o male alle persone con infezione da HIV. Ne abbiamo trattato a lungo nel thread [CROI 2012] Migliorare il GUT: PROBIOTICI, IL-7, HAART - ora Henry Sacks e colleghi provano a trarre delle conclusioni. Anche se sull'efficacia in termini di riparazione del danno immunitario a livello intestinale qualche perplessità continua ad esserci, pare almeno che il paventato rischio di sepsi sia abbastanza trascurabile.


Immagine Non l'avevo programmato durante la settimana, ma ho visto che Rob_Rob si fa molte interessanti domande sugli antiretrovirali nel thread Tanti farmaci e tantissime combinazioni possibili, quindi ho pensato di suggerire qualche articolo sulla storia della ricerca dei farmaci per contrastare l'infezione da HIV. Questi sono soltanto tre articoli per iniziare ad affrontare un argomento assai vasto:



Immagine Jennifer Adair, una scienziata del Fred Hutchinson Cancer Research Center, ha sviluppato nel suo laboratorio una straordinaria innovazione per la terapia genica:
"gene therapy in a box"
- uno strumento portatile semi-automatico per modificare geneticamente le cellule. Questo permetterà di eliminare le complesse procedure che richiedono stanze sterili e macchinari e pratiche lunghi e costosissimi, quindi renderà la terapia genica accessibile anche ai Paesi in via di sviluppo, così dando risposta a uno dei principali problemi che hanno gravato sulle tecniche di ingegneria genetica in tutti questi anni.

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‘I want to make this device do everything’ - l'idea che ha ispirato Jennifer, che ha collaborato principalmente con Hans-Peter Kiem, uno scienziato il cui lavoro sui trapianti con CD4 e staminali in cui è stato distrutto il gene che codifica per il corecettore CCR5 seguiamo qui da anni.
Ed eccola qui, la terapia genica in scatola:

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L'articolo su Nature Communications è uscito ieri ed è accessibile a tutti: Semi-automated closed system manufacturing of lentivirus gene-modified haematopoietic stem cells for gene therapy.
Naturalmente è accompagnato da un bell'articolo sulle Hutch News: Gene therapy goes global: Portable device could make future cancer, HIV cures affordable e per Geek Wire è chiarissimo quale sarà la sua funzione: Newly-developed ‘gene therapy in a box’ could save millions of lives.


Immagine Su STAT di martedì scorso Shayla Love ci parla di paleovirologia e di come il genoma di un antenato di HIV risalente a 60 milioni di anni fa e ormai estinto da eoni sia stato individuato annidato nel genoma del lemure volante della Malesia (nome corretto: Colugo della Sonda o Galeopiteco della Malesia, ovvero Galeopterus variegatus). Love ne approfitta per raccontarci qualcosa sui lentivirus, sui loro antenati, e su che cosa può significare studiare i retrovirus endogeni, fossilizzati nel genoma nostro e di altri animali.
Un viaggio affascinante: Genetic fossil-hunters dig through HIV’s long history for clues to new treatments.



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