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 Oggetto del messaggio: Re: *Letture per il weekend*
MessaggioInviato: venerdì 15 settembre 2017, 6:18 
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Immagine Nella collezione intitolata HIV vaccine development in Canada possiamo leggere diverse review, alcune molto specialistiche, altre più generiche, ma tutte piuttosto brevi. Ne elenco alcune per invogliare i gattini meno golosi, ma vi suggerisco di esplorare tutto il numero speciale:



Immagine Poiché la questione delle interruzioni terapeutiche è uno dei grandi dilemmi etici affrontati nei trial sulla cura, la discussione approda anche su POZ con un articolo molto equilibrato di Benjamin Ryan: Is It Ethical to Take People Off HIV Meds for Cure Research?
Che senso ha tornare a parlarne qui da noi, in un Paese in cui di ricerca clinica sulla cura non se ne fa? Non lo so neppure io - un po' sono fissata con le questioni etiche, un po' forse è un ottimismo non so quanto ben fondato, l'idea che sia meglio essere pronti nel caso anche qui ...

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Immagine Non è che dall'Italia non arrivi proprio niente, eh? Poco dopo Ferragosto, il Ministero della Salute ha reso pubblica una corposa Relazione al parlamento 2016 - Sullo stato di attuazione delle strategie attivate per fronteggiare l’infezione da HIV (articolo 8, comma 3, legge 5 giugno 1990, n. 135). Forse perché in quei giorni tutti avevano altro per la testa (e chissà se al Ministero non contavano proprio su questo), fatto sta che è passata completamente sotto silenzio finché Quotidiano Sanità il I settembre non l'ha segnalata con un articolo in cui ne sintetizza i punti principali: Aids. Italia tredicesima in Europa per incidenza della malattia. La Relazione del ministero della Salute al Parlamento.
Ancora silenzio, finché qualche quotidiano riprende dei dati molto allarmanti che arrivano dalla Lombardia. Ad esempio il Fatto Quotidiano di mercoledì: Aids, in Lombardia incremento del 20% in un anno. “Spesso i più giovani non si vogliono curare”.
Nel frattempo, i radicali si arrabbiano con il ministro, perché si è limitata a depositare la relazione senza però discuterla in Parlamento: Hiv/Aids. Certi diritti-Radicali Italiani: Relazione annuale nel dimenticatoio? Lorenzin la illustri davanti a Camera e Senato.
Anche Uffa ha chiesto al ministro Lorenzin di rispondere alla ragionevole richiesta dei radicali - vedremo se qualcosa si muove.

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Io ancora il malloppone non l'ho letto con cura, però più che dedicare tempo alla questione, che giustamente preoccupa l'opinione pubblica, dell'aumento dei contagi, per la quale vedremo se il COA a fine novembre continuerà a sparare il solito "~4000", o ai programmi di prevenzione, monitoraggio, etc, penso che durante il weekend esplorerò le pp 60-103 dedicate alle attività di ricerca dell'Istituto Superiore di Sanità:

    Ricerca Biomedica pag. 60
    Finanziamenti Nazionali pag. 60
    Finanziamenti Internazionali pag. 96

Sono curiosa di vedere, ad esempio, su che cosa ha lavorato il nostro quasi-Nobel Pontino, il cui vaccino Tat continua a ricevere la maggior parte dei finanziamenti nazionali (ricerca finalizzata più finanziamenti del Ministero della Salute e del Ministero degli Affari Esteri). Per l'alone di fuffaggine che lo circonda, mi preoccupa un poco il progetto ancora in cerca di finanziamenti descritto alle pp 75-77.

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Buona lettura e buon weekend, cari gattini!



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 Oggetto del messaggio: Re: *Letture per il weekend*
MessaggioInviato: venerdì 15 settembre 2017, 12:04 
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Iscritto il: sabato 17 febbraio 2007, 12:38
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Miao!


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 Oggetto del messaggio: Re: *Letture per il weekend*
MessaggioInviato: venerdì 15 settembre 2017, 13:20 
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Iscritto il: lunedì 26 novembre 2007, 0:07
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Dora ha scritto:
Sono curiosa di vedere, ad esempio, su che cosa ha lavorato il nostro quasi-Nobel Pontino, il cui vaccino Tat continua a ricevere la maggior parte dei finanziamenti nazionali (ricerca finalizzata più finanziamenti del Ministero della Salute e del Ministero degli Affari Esteri). Per l'alone di fuffaggine che lo circonda, mi preoccupa un poco il progetto ancora in cerca di finanziamenti descritto alle pp 75-77.
ho dato una scorsa, sembra quasi il Rerum: c'è la Tat praticamente in ogni salsa, e curiosamente solo due referenze bibliografiche... forse perché pudicamente s'è scelto di non referenziare il documento, ma di mettere solo una lista della produzione scientifica del 2016, 32, in cui c'è di tutto... è un bel metodo di scrivere: ti evita di mostrare che alcune attività affondano nella nebbia della notte dei tempi, che alcune riviste sono imbarazzanti, eccetera...


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 Oggetto del messaggio: Re: *Letture per il weekend*
MessaggioInviato: venerdì 22 settembre 2017, 8:52 
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    22 settembre 2017

    Sono off-line per qualche giorno, quindi queste letture per il weekend vengono gentilmente postate da Uffa.


Immagine Il Global Fund to Fight AIDS, Tuberculosis and Malaria ha pubblicato The Global Fund Results Report 2017, con i risultati cumulati dal 2000 fino a fine 2016 della sua azione sul fronte di diagnosi e trattamento di HIV, TBC e malaria.

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Nei Paesi dove il Fondo Globale interviene e riesce a collaborare con i governi e le associazioni e le comunità provenienti dalla società civile, 17,4 milioni di persone testate e trattate per TBC, 795 milioni di zanzariere contro la malaria, e 11 milioni di persone cui è stata assicurata la terapia antiretrovirale hanno comportato 22 milioni di vite salvate.
Per chi non volesse leggere tutto il report, questo è uno schema che riassume i successi del Global Fund:

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Immagine Il progresso è possibile, ma non inevitabile - ricordano Bill e Melinda Gates presentando il Goalkeepers’ report della loro fondazione. Nella pagina del sito di The Global Goals - For Sustainable development dedicata alle "storie dietro ai dati", tanti case studies e grafici dedicati alla mortalità infantile, alla mortalità materna, alla pianificazione familiare, agli interventi contro HIV, al contrasto alla povertà.
La Kaiser Family Foundation ha raccolto i link a diversi articoli usciti in questi giorni sui successi, le sfide e i rischi che tagliare i fondi come sta facendo l'amministrazione Trump può comportare: Gates Foundation’s ‘Goalkeepers’ Report Highlights Global Health, Development Successes, Challenges, Warns Cuts To Donor Funding Threaten Progress.
Su The Lancet esce un numero speciale dedicato al Global Burden Disease Study (GBD). E anche Le Scienze gli ha dedicato un articolo: Lo stato della salute mondiale.


Immagine È notizia di questa settimana che la Gates Foundation ha deciso di entrare nella ricerca sulle immunoterapie finanziando con 40 milioni di dollari la ricerca di Immunocore Ltd, una biotech britannica che sviluppa T cell receptors (TCR) per la ricerca sul cancro e che sta cercando di espandersi verso altri domini delle immunoterapie: Gates Foundation invests $40m in immune therapy research. La cosa è assai rilevante anche per chi segue la ricerca di una cura di HIV - si veda il thread CAR-T: linfociti T riprogrammati per contrastare HIV.

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Immagine In occasione dell'assemblea generale delle Nazioni Unite, mentre sono annunciati e presentati al Congresso degli Stati Uniti i dati favorevoli dello U.S. President's Emergency Plan for AIDS Relief (PEPFAR) relativamente al contrasto all'infezione da HIV in 6 fra i Paesi africani più colpiti dall'epidemia, con 5 fra loro - Lesotho, Malawi, Swaziland, Zambia e Zimbabwe - che stanno iniziando a guadagnarne il controllo,

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Owen Ryan, Direttore esecutivo della International AIDS Society, ricorda all'ONU quali sono le priorità nella lotta all'HIV/AIDS - contrasto alle disparità sociali ed economiche, sostegno e diffusione dei diritti umani e della giustizia sociale, protezione dei più deboli, promozione dell'accesso globale ai farmaci, accelerazione della riforma delle Nazioni Unite stesse. Senza un impegno reale in queste cinque direzioni, la lotta all'HIV/AIDS rischia di essere vanificata dall'inconcludente chiacchiericcio che caratterizza tanta parte dell'azione dell'ONU: The key priorities that need UN action.

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Buona lettura e buon weekend!



P.S. Bonus per il nuovo anno.
Forse qualcuno ricorderà che nel maggio scorso ho parlato, in una delle *letture per il we*, del numero speciale che The Lancet ha dedicato alla medicina e alla sanità israeliane per ripulirsi la coscienza dopo una serie di pessimi e molto strumentali attacchi rivolti a Israele nel corso degli ultimi anni.
Sul numero di agosto-settembre di The Tower, Gerald Steinberg, che è il presidente di NGO Monitor, una associazione non governativa che analizza le attività delle ONG internazionali nei confronti di Israele e del Medio Oriente, ha scritto un lungo articolo dedicato al fiasco del Lancet e a come almeno questa battaglia sia stata vinta contro la propaganda del movimento Boycott, Divestment, Sanctions (BDS): The Lancet: How an Anti-Israel Propaganda Platform was Turned Around. È un articolo che racconta di come la prestigiosa rivista di Elsevier - che già in diverse occasioni aveva dimostrato di avere una peer review assai discutibile - si sia prestata per un quindicennio alla demonizzazione di Israele, facendo proprie le peggiori menzogne anti- e pseudoscientifiche della propaganda BDS. E di come poi abbia cambiato idea. Molto, molto istruttivo.

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 Oggetto del messaggio: Re: *Letture per il weekend*
MessaggioInviato: venerdì 29 settembre 2017, 6:08 
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    29 settembre 2017

    Il Journal of Viral Eradication ha di recente pubblicato un interessante report sul workshop dedicato a cura del cancro e dell'HIV allo IAS lo scorso luglio:


Immagine Converging roads: the latest science from the 2017 IAS HIV Cure and Cancer Forum - curato da Genevieve Martin, José Alcami, Jean-Philippe Spano e Anna Laura Ross, il report evidenzia alcuni dei parallelismi fra cancro e HIV emersi dalle relazioni parigine, dalla persistenza di cellule infette che in entrambe le patologie costituisce il maggior ostacolo a una cura duratura ai meccanismi epigenetici la cui manipolazione può essere una strada per ottenere la remissione, ai meccanismi immunologici che scatenano l'infiammazione o favoriscono la cura.

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Immagine Per restare in tema di cura, ad inizio settembre si è tenuta a Washington la U.S. Conference on AIDS (USCA) 2017. Un workshop è stato dedicato a rispondere alla domanda a che punto siamo con una strategia di cura dell'HIV per quanto riguarda le donne? L'altro ieri alcuni dei partecipanti hanno pubblicato su Positively Aware un report di quell'incontro: HIV CURE RESEARCH STRATEGY FOR WOMEN: WHERE ARE WE?
Per adesso mi pare che siamo ancora fermi a ricordare i fondamentali: includere le donne nella ricerca di una cura significa - secondo quanto uscito dal seminario - pensare a che cosa hanno bisogno, ascoltare che cosa vogliono, impostare studi che le riflettano e dare la priorità al loro coinvolgimento.
Vabbè.

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Immagine Questo punto delle letture è dedicato soltanto a chi ha letto e trovato affascinante quanto raccontato nel post SUW133: UN BRYOLOG - ANALOGO DI SINTESI DELLA BRIOSTATINA-1 - FINALMENTE SPERIMENTATO IN VIVO IN UN MODELLO DI TOPI. Si tratta infatti di tre articoli molto difficili, dai quali spero però si possa ricavare almeno un senso di meraviglia davanti al lavoro dei chimici che da principi attivi estratti da qualche sostanza naturale riescono a ricavare farmaci di sintesi e poi a lavorarci su, rendendoli sempre più potenti e meno tossici:


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Immagine Lo scorso agosto, si è tenuta presso la British Library a Londra una chiacchierata fra David France, autore nel 2016 di How to Survive a Plague, un libro straordinario di cui abbiamo già avuto occasione di parlare, e lo scrittore Garth Greenwell. Questa chiacchierata oggi è diventata un'intervista su The Paris Review e mi pare molto interessante, perché non si limita a parlare del libro di France e del documentario con lo stesso titolo girato da France nel 2012, ma raccoglie tante riflessioni sull'attivismo contro l'AIDS che vanno oltre perfino alla complessità del libro: Survival Story: An Interview with David France

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Buona lettura e buon weekend!


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 Oggetto del messaggio: Re: *Letture per il weekend*
MessaggioInviato: venerdì 6 ottobre 2017, 6:54 
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    6 ottobre 2017

    Questa settimana, pochi suggerimenti e molto frettolosi:


Immagine È uscito ieri su Cell Stem Cell un breve articolo di ricercatori tedeschi e americani, fra cui Carl June, in cui si raccolgono indicazioni su come superare alcuni punti critici riguardanti la sicurezza e l'efficacia delle tecniche di editing genetico che sono ormai approdate alle sperimentazioni cliniche: Human Genome Editing in the Clinic: New Challenges in Regulatory Benefit-Risk Assessment.

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Immagine L'articolo di June e colleghi mi ha fatto venire in mente che a metà settembre ne era uscito un altro di articolo, questa volta su Nature Reviews Clinical Oncology, in cui diversi ricercatori americani prendevano atto di quanto sta accadendo in ormai svariate sperimentazioni cliniche sui CAR-T e offrivano una serie di consigli - vere e proprie linee guida - per far fronte ad alcuni problemi molto seri che possono sorgere dopo l'infusione dei linfociti T modificati: Chimeric antigen receptor T-cell therapy — assessment and management of toxicities.
L'articolo non è open access, ma fu accompagnato a settembre da diversi comunicati stampa dettagliati e ben scritti - ad esempio questo: Researchers compose guidelines for handling CAR T cell side effects; e questo: Guidelines for handling CAR T cell side effects.

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Immagine Sul numero di ottobre di P & T Community, nella sezione Pipeline Plus, un breve articolo di Lyn Chesna e Chris Fellner dedicato agli antiretrovirali in avanzata fase di sperimentazione, con informazioni sui farmaci e stima del prezzo cui saranno venduti negli Stati Uniti: Promising HIV Treatments in Late-Stage Clinical Development.

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 Oggetto del messaggio: Re: *Letture per il weekend*
MessaggioInviato: sabato 7 ottobre 2017, 9:33 
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Grazie mille Dora, ci riempi il weekend :mrgreen:


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 Oggetto del messaggio: Re: *Letture per il weekend*
MessaggioInviato: venerdì 13 ottobre 2017, 5:54 
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    13 ottobre 2017

    Un fine settimana vuoto e noioso può essere rivitalizzato da appassionanti letture sui vaccini:


Immagine Anzitutto lui, il Direttore del NIAID, il veterano fra i veterani della ricerca su HIV, che ormai da qualche anno ci ricorda a cadenze fisse che, nonostante strategie preventive sempre più sofisticate come la PrEP e il TasP, data la capillare diffusione dell'infezione nei più remoti angoli del mondo, senza un vaccino non si mette fine all'epidemia. E che anche un vaccino scrauso è meglio di nessun vaccino (questo per i tre o quattro che ancora pensano che i vaccini attualmente in sperimentazione offriranno qualcosa di più che una protezione scrausa): Anthony Fauci ha pubblicato lunedì su JAMA An HIV Vaccine is Essential for Ending the HIV/AIDS Pandemic.

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Immagine Per chi volesse vedersi un paio di video, questa è la lectio magistralis che Fauci ha tenuto lo scorso settembre all'Einstein-Rockefeller-CUNY CFAR Symposium per inaugurare un nuovo centro di ricerca su HIV/AIDS all'Albert Einstein College of Medicine:


Quello che segue, invece - che vi regalo come bonus fedeltà - è un intervento un po' celebrativo, ma è brillante e resta utile per capire che cosa Fauci pensi della medicina dei nostri giorni, soprattutto quella delle malattie infettive.
Il video potrebbe essere visto mentre si legge un altro autorevole intervento di Fauci, pubblicato anch'esso su JAMA in questi giorni: The Critical Role of Biomedical Research in Pandemic Preparedness.




Immagine È uscito un nuovo numero dello IAVI Report e ci sono due articoli molto interessanti da segnalare:

    - In DECISIVE MOMENTS IN WAKE OF PARIS Michael Dumiak fa parlare i protagonisti della ricerca sui vaccini portata allo IAS di Parigi l'estate scorsa - è un molto rapido excursus sullo stato dell'arte della ricerca su animali e dei trial clinici già in atto o in procinto di iniziare.
    - In STUMBLING ON GREATNESS Kristen Jill Kresge intervista Devin Sok, il giovanissimo responsabile della ricerca e dello sviluppo di anticorpi dello IAVI, che ha iniziato 9 anni fa con un dottorato in chimica organica da Dennis Burton allo Scripps di La Jolla e da quel momento non si è più fermato.
    - Darei anche un'occhiata alle "brevi", perché, oltre che di preoccupazioni riguardo ai finanziamenti, che finora sono stati in crescita ma potrebbero bloccarsi, si parla di immunizzazione passiva con anticorpi - un tema di cui ci occupiamo sovente anche qui.

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Immagine Per concludere, anche se non si tratta di vaccini, una questione che alle sperimentazioni sui vaccini preventivi si connette strettamente: la PrEP ha dimostrato di essere uno strumento di protezione così efficace contro l'infezione da HIV che diventa non-etico non proporla insieme alle altre, più tradizionali, strategie preventive ai volontari che partecipano ai trial sui vaccini. TAG a fine settembre ha pubblicato un report, in cui formalizza un ragionamento che ormai girava da diversi anni: HIV RESEARCH IN THE ERA OF PREP: THE IMPLICATIONS OF TDF/FTC FOR BIOMEDICAL PREVENTION TRIALS.
Con questo, se vedremo i prossimi protocolli dei trial su vaccini preventivi approvati senza che sia menzionata la PrEP, sapremo che qualcosa non funziona dal punto di vista etico.

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 Oggetto del messaggio: Re: *Letture per il weekend*
MessaggioInviato: venerdì 20 ottobre 2017, 6:36 
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    20 ottobre 2017

    Le letture di questa settimana sono dedicate all'Australia:


Immagine A differenza dell'Italia, che ha ospitato nel 2011 la 6th International AIDS Society Conference a Roma e non è riuscita a trarne alcun beneficio in termini di impulso alla ricerca, l'Australia ha ospitato AIDS 2014 (seguito nel thread AIDS 2014: MELBOURNE, 20-25 LUGLIO) e - grazie anche alle capacità organizzative di Sharon Lewin - oggi è uno dei Paesi leader nella ricerca di una cura per quantità e varietà di studi.

Nel 2015 l'Australian Federation of AIDS Organisations (AFAO) ha pubblicato un report molto dettagliato sulla situazione dell'infezione da HIV e penso che questo possa offrire una cornice generale: Toward 2020: Is Australia on track to meet its targets?

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Nel 2016, Uffa potè aprire il thread Australia: AIDS non è più problema di salute pubblica. Continuava ad esserlo l'infezione da HIV - Australia has conquered AIDS, but not HIV, come titolava Science - ma quasi più nessuno arrivava all'AIDS conclamata e anche le nuove infezioni erano destinate a diminuire drasticamente grazie alla messa in terapia di tutte le persone diagnosticate positive e all'introduzione della PrEP.


Immagine Le ricerche sulla cura sono molte e diverse, con una certa predilezione per il vorinostat, data la passione per questo HDACi nutrita da Sharon Lewin (che proprio in questi giorni ha però dovuto sospendere un trial su uso combinato di vorinostat e disulfiram a causa di non meglio specificati eventi avversi). Ne parliamo in altri thread, quindi in questo post desidero suggerire qualche lettura di contorno.
È stato appena pubblicato su Virus Eradication HIV cure research: print and online media reporting in Australia - è un'indagine che ha utilizzato i database di 4 diversi media australiani per capire in che modo gli articoli sulla cura di HIV della stampa generalista possano influenzare l'opinione pubblica e le persone con HIV: conferma e rafforza le ragioni per cui abbiamo aperto l'OSSERVATORIO STAMPA: amplificazioni, bolle di sapone, bufale, quindi vi rimando anche alle considerazioni fatte tante volte nel forum.

HIV Media Guide è un sito della Australian Federation of AIDS Organisations dedicato specificamente ai giornalisti: offre diverse linee guida per spiegare a chi si occupa di comunicazione come parlare di HIV/AIDS in modo scientificamente corretto, non stigmatizzante e senza creare eccessive aspettative destinate a venire rapidamente deluse. Fra i tanti, ho scelto i suggerimenti su come parlare di cura: HIV cure research.
A giudicare dagli esiti dell'indagine suggerita sopra, pare che queste linee guida siano prese sul serio dai giornalisti e pubblicisti australiani quanto quelle redatte dalla LILA qui da noi.

Del 2016 è un'altra indagine dedicata a come le persone con HIV vedono la loro eventuale partecipazione a qualche studio clinico sulla cura: HIV CURE RESEARCH: A SURVEY OF AUSTRALIAN PEOPLE LIVING WITH HIV ON PERSPECTIVES, PERCEIVED BENEFITS AND WILLINGNESS TO PARTICIPATE IN TRIALS - fu presentata a AIDS 2016, la International AIDS Conference che si tenne a Durban. Non mi pare sia stata pubblicata come articolo.

Mentre in Italia chi vuole leggere di ricerca sulla cura deve venire nell'HIVforum, la National Association of People With HIV Australia (NAPWHA) ha creato un sito tutto dedicato alla questione: HIV CURE. È impostato in modo molto diverso da come il lavoro è impostato qui, ma sovente vengono pubblicati interventi interessanti.
Vi troviamo una pagina in cui sono elencati alcuni dei trial clinici che si stanno svolgendo nella sola Melbourne: HIV CURE-RELATED STUDIES IN AUSTRALIA. Nell'HIVforum una pagina analoga manca, perché sarebbe vuota e farebbe venire da piangere a chiunque provasse ad aprirla.
Sempre da HIV CURE, vi propongo un articolo semplice, ben scritto e uscito proprio in questi giorni: THE ROAD TOWARDS AN HIV CURE - per chi segue la nostra sezione Verso Una Cura, niente di nuovo. Ma è carino lo stesso.

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Immagine Dove invece l'Australia arranca dietro a noi è nella questione del matrimonio fra persone dello stesso sesso. Sta vivendo una sorta di doloroso psicodramma, per molti versi paragonabile a quello che vivemmo noi fino all'approvazione della Legge 20 maggio 2016, n. 76 sulle unioni civili, ma con un aspetto surreale che a noi è stato risparmiato - un sondaggio postale: Ritieni che la legge debba essere modificata in modo da permettere alle coppie dello stesso sesso di sposarsi?
Rispondi sì o no, poi spedisci la tua risposta all'equivalente australiano dell'ISTAT. Tempo: fra il 12 settembre, quando i questionari hanno iniziato a essere spediti a chi è iscritto alle liste elettorali (16.005.998 persone), e il 7 novembre alle 6 di sera. I risultati saranno resi noti il prossimo 15 novembre.
Non sto scherzando.
L'esito del sondaggio non sarà vincolante, ma obbligherà moralmente il Parlamento e il governo a fare, finalmente, il loro dovere.


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Su Wikipedia i dettagli dell'Australian Marriage Law Postal Survey sono raccontati in modo preciso e asettico. Per la cronaca, fino a tre giorni fa aveva votato il 67,5% degli aventi diritto e le previsioni di voto sono nettamente a favore del sì.
E se vi pare crudele sottoporre tante persone, coppie, famiglie con bambini a uno stress così inutile e prolungato, tenete conto che il plebiscito che era stato proposto dal governo sarebbe stato ancora peggio.

Ho raccolto qualche articolo che mi pare utile a comprendere che cosa c'è in gioco in questo momento e quanta manipolazione è stata attuata da parte della destra religiosa, per la quale il matrimonio fra persone dello stesso sesso è soltanto un pretesto per berciare su presunte violazioni della libertà religiosa e cercare di rosicchiare qualche altro spazio di privilegio - con totale disprezzo dei sentimenti e dei diritti di una fascia consistente della popolazione australiana, bambini compresi:



Immagine Mentre preparavo questo post, mi sono tornate alla mente le follie cui abbiamo assistito negli anni scorsi da parte del fronte del no italiano.

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Questo articolo del Post racconta molto bene l'incontro fatale dei cattolici del Family Day, dei maniaci del gender, delle sentinelle in piedi con la destra neofascista di Forza Nuova e Casa Pound, e di come questo ha generato l'opposizione viziosa e viscerale alla Legge Cirinnà: I movimenti no-gender, spiegati bene.

E Monica Cirinnà ha proprio appena scritto un libro, in cui ricorda i tre anni che hanno portato alla legge che porta il suo nome, le difficoltà, i tradimenti dei 5 Stelle, le cose che ancora restano da fare per arrivare a una vera uguaglianza e a un vero rispetto dei diritti basilari, specie dei figli delle famiglie arcobaleno: L'Italia che non c'era. Unioni civili: la dura battaglia per una legge storica.

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Immagine La ragione per cui ho deciso di scrivere di Australia nelle Letture è che qualche giorno fa mi sono imbattuta in un articolo sul Guardian bello e commuovente in cui, insieme a straordinarie fotografie e a molte storie personali, si racconta di una festa, il Coming Back Out Ball, che si è svolta alla Melbourne’s Town Hall un paio di sabati fa: 'I've seen it all': LGBTI elders come back out at the ball.
Nel pieno delle settimane di un referendum che sta portando a galla tanta intolleranza e tanti sentimenti meschini e violenti, gay, lesbiche, transgender, intersex delle generazioni che hanno dovuto nascondersi e lottare per vedere riconosciuto il proprio diritto ad essere quello che sono si sono incontrati per celebrare. Che cosa? Forse la loro straordinaria resilienza. Forse la loro bellezza e un'allegria e voglia di vivere che sfidano il tempo. Ma hanno ballato anche per ricordare che oltre al matrimonio ci sono altre battaglie che li aspettano: quelle per una vecchiaia dignitosa e sicura, da vivere senza dover tornare a nascondersi.

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 Oggetto del messaggio: Re: *Letture per il weekend*
MessaggioInviato: venerdì 27 ottobre 2017, 5:51 
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    27 ottobre 2017

    Le letture di questa settimana sono dedicate a Positive Perspectives, un'indagine sulla vita delle persone con HIV, e lambiscono la questione dello stigma:


Immagine VIIV Healthcare ha commissionato un'indagine in 9 Paesi, che in Italia è stata affidata a Nadir, per studiare attitudini generali riguardo all'infezione e al modo di venirci a patti e percezioni specifiche nei confronti degli antiretrovirali delle persone che vivono con HIV. I dati di Positive Perspectives, basati sulle interviste qualitative a 1111 persone, sono stati presentati in questi giorni a Milano alla 16th European AIDS Clinical Society (EACS), anche se in parte erano già stati anticipati nei mesi scorsi:



Immagine Le stupefacenti dichiarazioni di una senatrice degli Stati Uniti, la repubblicana Betty Price, sull'opportunità di mettere in quarantena le persone con HIV per arginare l'epidemia che sta dilagando nello stato della Georgia, rese particolarmente gravi dal fatto che la signora è moglie dell'ex ministro della sanità dell'amministrazione Trump, ci hanno riportati tutti indietro di 35 anni.


La storia è stata brevemente raccontata in italiano dall'Huffington Post e ripresa anche da Gay.it.
Io vi propongo le riflessioni di Paul Sax: Price’s “Quarantine” Comment a Startling Example of Remaining HIV Stigma and Ignorance.
Questa è la risposta della sen Price alle critiche ricevute: Georgia Rep. Betty Price responds to critics on HIV quarantine query. Chiedere se si possono mettere le persone con HIV in quarantena era solo una domanda retorica. Chissà perché non ci crede nessuno? [questa non è una domanda retorica]

L'82% delle persone intervistate nella Positive Perspectives Survey dichiarano di aver subito qualche forma di stigma connessa al loro status di HIV+ nel corso dell'ultimo anno. Io continuo ad essere convinta che finché non ci sarà una cura lo stigma rimarrà vivo - e questa è la ragione per cui talvolta ne parlo in Verso Una Cura.

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