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Autore Messaggio
MessaggioInviato: sabato 30 dicembre 2017, 7:32 
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LA SCHIZOFRENIA DEL REGIME, LE AMNESIE DI RT (già RUSSIA TODAY) E IL NEGAZIONISMO DELL'HIV/AIDS IN RUSSIA

Come abbiamo visto in questo thread, uno dei megafoni del regime putiniano, il network televisivo che un tempo si chiamava Russia Today e oggi si è scelto come nome la molto più smart sigla RT, ha avuto un ruolo nella diffusione in Russia della forma di negazionismo dell'AIDS propugnata da Rethinking AIDS, proprio nel momento in cui i rapporti fra negazionisti locali e occidentali si stavano consolidando.

Dora ha scritto:
Il secondo momento di gloria per i negazionisti nel 2010 fu la copertura che la televisione Russia Today, un canale in molte lingue finanziato dal governo russo, diede alla conferenza Conditions for the Emergence and Decline of Scientific Theories che i negazionisti tennero a Vienna il 16 e 17 luglio, in parallelo ad AIDS 2010 della International AIDS Society. Durante la serie Russia Today HIV AIDS Science Questioned trovarono una ribalta e poterono sproloquiare senza contradditorio molti dei negazionisti affiliati a Rethinking AIDS, da Marco Ruggiero a Juliana Sacher, da Christian Fiala a Joan Shenton.
Tutto questo avvenne - come abbiamo visto - mentre ad AIDS 2010 veniva proclamata la Dichiarazione di Vienna, che diceva senza mezzi termini al governo russo che le sue politiche in materia di tossicodipendenza erano sbagliate e avrebbero contribuito a fare esplodere l'epidemia di HIV/AIDS - come di fatto avvenne.
Anche in questo caso, pensare che i servizi di Russia Today siano casuali e che il governo non ne fosse a conoscenza è piuttosto difficile, tanto più che anche la Pravda (almeno nella sua versione inglese) si contraddistinse in più occasioni per la pubblicazione di articoli negazionisti.

La sezione del canale YouTube di RT dedicata alla presunta "controinformazione" sulla scienza dell'HIV/AIDS e a propagandare le idee negazioniste è ancora attiva. Contiene servizi dai titoli eloquenti: Clashes over HIV link to AIDS: True or False?, CrossTalk on the AIDS Industry, 'HIV overrated, African deaths caused by poverty', AIDS questions remain unanswered Dr Andrew Ball, The AIDS myth unraveled, Pharmaceuticals contributing to AIDS crisis. E intervista criminali e sociopatici come Marco Ruggiero, Christian Fiala, Juliane Sacher o Liam Scheff, permettendo loro di pontificare a ruota libera.

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In preda alla più totale amnesia, improvvisamente RT si accorge che i negazionisti sono così diffusi in Russia da costituire una vera piaga sociale e sanitaria, che è al centro dell'epidemia di HIV che oggi sembra in Russia del tutto incontrollabile. Così, senza neppure un soprassalto di consapevolezza, ci propina un servizio in cui permette al Ministro della Salute di dire che se sono così poche le persone con HIV ad essere in terapia antiretrovirale questo è a causa, sì, della carenza di finanziamenti per medicine e test HIV, ma anche "della riluttanza delle persone con l'infezione ad avvalersi dei trattamenti medici". E questo "nonostante i migliori sforzi del governo per contrastare la diffusione di HIV".

Poiché, a quanto pare, parte del regime si è accorta che quando apri il vaso di Pandora poi è difficilissimo far tornare il disastro sotto controllo, immagino che a RT si stiano preparando a chiedere la condanna a morte dei genitori negazionisti che impediscono all'amorevole governo di curare i loro bambini malati.


Shame on you, RT! Позор!



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MessaggioInviato: sabato 30 dicembre 2017, 14:38 
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Iscritto il: lunedì 26 novembre 2007, 0:07
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Schizofrenia? Dora, non ti facevo così dolce, sono solo dei discutibili <edit automatico>, dei volenterosi piccoli Gobbels, che attaccano l'asino dove vuole il padrone, ieri si negava l'HIV perché poco consono alla propaganda nazionalista del regime, oggi si accusano gli alleati di ieri, perché il regime ha cambiato obiettivi...
Sono solo dei discutibili <edit automatico>... e non per caso mi ricordano altri discutibili <edit automatico> -questa volta nostri connazionali- parimenti contigui all'uomo forte di Mosca, che frequentano certi partiti e che cambiano idea molto facilmente, secondo le convenienze del padrone...

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MessaggioInviato: sabato 30 dicembre 2017, 15:32 
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Iscritto il: lunedì 26 novembre 2007, 0:07
Messaggi: 5136
Stavo dimenticando: credo che possa essere utile -e anche Dora ne sarà d’accordo- tornare a spiegare per quale motivo questo forum (probabilmente da solo tra tutti i siti che si occupano di HIV e nel disinteresse anche delle star del debunking) continui a battere con insistenza su questo tasto, continui a occuparsi di un argomento che a molti potrebbe sembrare periferico rispetto ai nostri problemi quotidiani.
La verità, è che se siamo qui a baloccarci tra i nuovi farmaci che rispetteranno le nostre ossa e i nostri reni, la possibilità di scegliere tra quelli da prendere prima dei pasti o dopo i pasti, la possibilità di fare tanto bel sesso senza preoccuparci di contagiare nessuno perché oramai sappiamo che non è possibile, beh tutto questo è possibile anche perché alcuni decenni fa, quando questa malattia sembrava essere soltanto una punizione per un gruppo di depravati e tossicodipendenti, qualcuno ci ha pensato e ha riflettuto che poteva non essere così, che l’HIV poteva non essere il problema di una minoranza ma un grave problema di sanità globale.
Senza quella presa di coscienza, senza il coinvolgimento di un movimento più ampio di quello che è stato il grandioso e generoso movimento della comunità gay, i progressi di questi 30 anni probabilmente sarebbero stato molto più lenti.
30 anni dopo c'è ancora bisogno di riconoscere che l’HIV non è soltanto una malattia e non è soltanto una malattia delle minoranze, che la sua diffusione non per caso è favorita da regimi totalitari e che si associa sistematicamente alla compressione delle libertà individuali: là dove i diritti dell’individuo sono calpestati l’HIV cresce è l’esempio russo ne è la dimostrazione.
Ma, se anche non volessimo volare così in alto, c’è un’ottima ragione per preoccuparci della Russia: non si tratta di un piccolo sperduto Paese dell’Africa nera piegato e devastato dalla fame, dalla carestia, dall’ignoranza, si tratta di una grande nazione ai confini, agli immediati confini con casa nostra. Quello che succede lì prima o poi ci raggiungerà.
Un paese con un numero spaventoso di malati non curati o, forse peggio, curati male è alle porte di casa nostra, quello che succede in quel luogo può attentare seriamente alla salute dell'intero continente europeo mentre noi guardiamo avvicinarsi l'obiettivo del 90/90/90, delle zero nuove infezioni e altre cose così, a un paio d'ore da casa nostra c'è ancora “la peste del 2000”, una minaccia che ci riguarda tutti.

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MessaggioInviato: martedì 16 gennaio 2018, 19:41 
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Iscritto il: martedì 7 luglio 2009, 10:48
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Oggi è uscito su La Kasbah, un bel sito di civili discussioni prevalentemente politiche, ma non solo, un articolo il cui autore, che conosco da tanti anni, ha onorato il mio lavoro in questo thread utilizzandone tanti spunti.
Lo ringrazio molto e consiglio a tutti la lettura di



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